Una paralisi della coscienza

Milioni di persone nel mondo appaiono vittime della propaganda, allorché ne sono complici.

Credono a tutto per lo stesso motivo per cui non credono a niente.

Se andate a fondo della loro apparente credulità, troverete che essa è solo una forma di rifiuto di giudicare, che soffrono di una paralisi della coscienza.

Quando a costo di grandi sforzi riuscirete a risvegliare un attimo di sensibilità in questo organo, esse accettano così facilmente di essere state abbindolate che non si potrebbe mettere in dubbio il fatto che siano state delle vittime volontarie.

Vi dicono: “Allora! Cosa? Che volete? Tutto va bene pur di finire la guerra”.

Sì, tutto va bene pur di finire la guerra, ma tutto va bene anche pur di guadagnare denaro, come dimostra abbastanza la spaventosa moltiplicazione di piccoli e grandi speculatori, la corruzione quasi totale e probabilmente definitiva dei costumi commerciali.

Tutto va bene pur di vivere tranquilli, tutto va bene, anche la servitù, se dispensa da ogni sforzo, anzitutto dal più doloroso, quello di scegliere fra il vero e il falso, il Bene e il Male.

Allora! A cosa serve distruggere i dittatori, se con il pretesto della disciplina sociale e per facilitare il compito dei governi si continua a formare esseri fatti per vivere in mandrie?

Lascia un commento