Anarchismo. Contro i modelli culturali imposti

La gente comune confonde spesso l’anarchia con il caos e la violenza; non sa che il termine, che letteralmente significa ‘senza governo’, non indica la vita senza regole, ma uno stato di cose, un ordine sociale assai organizzato, senza dominatori, senza ‘principe’. L’uso peggiorativo non è forse una conseguenza diretta dell’idea per cui la libertà del popolo era ed è terrorizzante per chi detiene il potere?

Sappiamo bene quali sono i bersagli politici di Noam Chomsky. Le sue critiche a capitalismo, imperialismo, oppressione e propaganda di governo hanno raggiunto migliaia di lettori e si sono trasformate in un fenomeno editoriale clamoroso. Ma nel flusso continuo di pubblicazioni e ripubblicazioni, ben poco è stato detto e capito dei fondamenti che hanno ispirato il pensiero chomskiano, la sua visione del mondo.

Dall’analisi del socialismo libertario alle sfide del mondo di oggi, le pagine di Anarchismo sollevano questioni di estrema attualità e restituiscono in tutta la sua freschezza la voce di un autore che non ha mai smesso di essere se stesso.