Capitalismo finito? Neppure per sogno!

Si tratta solo della penultima fase della trasformazione, ovvero la creazione di ricchezza finta per accaparrarsela, al fine di disporne in enorme quantità da barattare (comprare) la ricchezza vera come enormi quantità di territori poveri o impoveriti, se non intere nazioni, materie prime, fabbriche di produzione di prodotti essenziali ecc.ecc. Insomma oro in cambio di perline e specchietti.

Il capitalismo ha cominciato da tempo a scambiare la carta colorata, denaro e assimilati, con la ricchezza vera e sempre più la finta ricchezza in mano ai popoli si sta rivelando per quello che è: carta straccia.
Alla fine di questa fase ci saranno miliardi di individui che andranno a comperare il pane con la carriola piena di soldi, mentre solo qualche centinaia di migliaia d’individui possiederanno la vera ricchezza.

Questo processo infame è impossibile da interrompere con il riformismo, come ci raccontano alcuni nostri politici che non so definire quanto siano “sciocchini” o “Menenio grippa”: in ogni caso dei maledetti.

La ricchezza vera, una volta venduta non è più possibile ricomprarla per l’ovvio motivo della mancanza di moneta “nobile”, quindi la ricchezza vera, quando viene venduta in cambio di carta straccia, la si può solo “riconquistare”.
Una volta ancora si dimostra che non esistono diritti fondamentali dell’uomo, diritti umani intesi come diritti acquisiti; NON ESISTONO DIRITTI ACQUISITI, MA ESISTONO SOLO QUEI DIRITTI CHE OGNI ORA, OGNI GIORNO SI SARA’ IN GRADO DI CONQUISTARE E DIFENDERE. Appena cessa una delle due azioni, i diritti si perdono.

Come agire sulla legislazione vigente per ridurre l’impatto di azioni delinquenziali compiute da gangsters travestiti da capitalisti? La prima azione dovrebbe intervenire sul diritto all’ereditarietà su un capitale che supera un certo importo, impedendo in tal modo che:

1) si formino pericolosissime concentrazioni di enormi capitali in pochissime mani.
2) Impedire lo stimolo di furti ai danni della comunità con l’aspirazione di trasmettere il bottino alle generazioni future
3) Stimolare il capitale privato a produrre reddito per sé e contemporaneamente per la società: in altri termini tornare alle aziende con capitale misto: privato + Stato. Lo Stato arriverebbe alla compartecipazione tramite il capitale acquisito dalle eredità che eccedono l’importo definito per legge. In pratica si arriverebbe alla compartecipazione in grandi aziende, compreso le multinazionali,. Ovviamente il nuovo diritto ereditario dovrebbe regolare adeguatamente anche il diritto societario, senza il quale sarebbe impossibile mettere ordine nel capitalismo di rapina, rispettando il capitale privato