Cerimonie del 5 Novembre

La democrazia trova altre vie quando quelle istituzionali le vengono impedite, ricompare come e quando meno te l’aspetti, così, all’improvviso, ovunque, chi può dirlo.

Se all’estero si manifesta per ottenere qualcosa che verrà concesso o quantomeno discusso, in Italia si fanno manifestazioni tanto per manifestare. Qui da noi tutti i partiti partecipano con convinzione alle manifestazioni, di solito se ne appropriano quando non riescono ad organizzarle direttamente, ed è frequente vedere le loro bandiere sventolare al sole e banchetti imbandito con ideologie, simboli e volantini d’ordinanza.

Alzano il culo dalla poltrona ed escono temporanei tanto per fare una passeggiata e sgranchirsi le gambe.

I politici si spostano dal parlamento per arrivare alle manifestazioni soltanto per ripetere gli stessi slogan e propositi, che da anni ripetono come un mantra attraverso ogni mezzo di comunicazione, senza dare prova tangibile di quanto dicono e senza ascoltare la gente realmente incazzata per quello che fanno
tutti i giorni  questi pseudo rappresentanti cortigiani.

Protestano in piazza il fine settimana contro sé stessi soltanto per camuffare la collera dei cittadini e i propri interressi personali.

Tutti complici quando è il momento di decidere, senza se e senza ma, i sindacati e i parlamentari di riferimento che hanno assistito alla distruzione della Nazione sfilano compatti per l’occupazione di spazi liberi e fuori controllo, e quando non riescono a pilotare le manifestazioni per il proprio bacino elettorale, si aggregano all’ultimo minuto usurpando quanto più possibile.

Salgono sui tetti per portare la loro solidarietà pelosa agli studenti, mentre le forze dell’ordine hanno il mandato di picchiare se studenti manifestano liberamente.

Manifestano compatti per difendere i beni pubblici mentre appaltano la gestione a società private.

Sfilano contro la gestione finanziaria della nazione, chiedono l’abolizione delle Province e la riduzione dei costi della politica e nel frattempo ingrassano i loro ranghi, l’aristocrazia, i giornali di riferimento e i megafoni delle manifestazioni, con i soldi del bottino elettorale rubato ad ogni singolo cittadino Italiano.

In fisica ad un’azione corrisponde una reazione uguale e contraria.

Invito tutti a non sostenere queste sceneggiate

Lasciateli scannare tra di loro ed evitate accuratamente ogni contatto perché sono più contagiosi della peste bubbonica e alla fine vi faranno diventare complici delle loro malefatte.

E’ a Madame Giustizia che dedico questo concerto, in onore della vacanza che sembra aver preso da questi luoghi e per gli impostori che siedono al suo posto.

Dimmi, che giorno è oggi?

Eh… il 4 novembre.

Non più ormai…

Ricorda per sempre il 5 novembre, il giorno della congiura delle polveri contro il parlamento. Non vedo perché di questo complotto, nel tempo, il ricordo andrebbe interrotto.

Seconda l’overture…

Sì…

Gli archi…

…ascolta attentamente, la senti?

Ora gli ottoni…

… Aspetta!

Arriva il crescente…

…è bellissimo

NON E’ VERO?