Forse è terminato il tempo delle regole


La vita insieme ad altri richiede di accettare occasionalmente le decisioni degli altri e di limitare le nostre decisioni per non ferire gli altri. Anche due sole persone che vivono insieme volontariamente hanno delle divergenze d’opinione e ognuno dei due deve molte volte accettare le decisioni dell’altro. Se è sempre la stessa persona quella che accetta le decisioni dell’altro, tale persona è oppressa, succube. Ma se ciascuno – in buona alternanza – sa accettare le decisioni dell’altro, ciò significa che entrambi limitano la loro libertà – volontariamente – per il bene della loro vita in comune. Nella società le persone accettano di ubbidire alle decisioni altrui se gli altri a rotazione accettano di ubbidire alle loro.Principio di autonomia e non di dominio , supportato dal rispetto per l’altro . Se una stessa persona o gruppo deve sempre piegarsi alle decisioni altrui, allora diventano oppressi. E allora non resta che organizzarsi per disobbedire , non collaborare , agire, perchè la paura della libertà è un fattore d’immaturità e deve essere superato. L’unico nemico da sconfiggere è la nostra apatia , le informazioni circolano , la vita sta diventando sempre più reale , il dovere di fare ciò che si sente sta prendendo il sopravvento sul fare ciò che individualmente ci conviene .L’indignazione in ginocchio non paga per chi vuole vivere e non sopravvivere .Stop alle fiction soporifere per gli ipnotizzati, vento gelido dappertutto, siamo noi “liberi” i veri fratelli non i cortigiani o sudditi .