FUORI I CONDANNATI questa è civiltà!!!


La vera innovazione nello scenario politico del passato, siamo noi cittadini in rete. L’informazione non esiste più, è rimasta solo la propaganda governativa e della finta opposizione pagata dalle nostre tasse. Noi non abbiamo potuto eleggere i nostri rappresentanti. Il Parlamento è incostituzionale, va sciolto e ripristinata la possibilità di votare con la preferenza.

La nostra proposta per un parlamento pulito in prima seduta è stata ritenuta incostituzionale perché discrimina le persone oneste dai condannati, quanto tempo è passato, ed è normale che in tutti questi anni nessuno ha mai considerato che le leggi elettorali mattarelli o porcate che siano, violano il principio base di rappresentanza di NOI CITTADINI?

Vogliamo scegliere chi ci rappresenta, come vogliamo mandare a casa chi non ci rappresenta più, gruppi o singoli che sia.

Senza un Parlamento espressione degli elettori non c’è futuro, non c’è democrazia. Senza rispetto per la legge e la costituzione non c’è libertà. Il cittadino non è un suddito, che deve subire passivamente le decisioni prese nel Palazzo, né una controparte da cui difendersi con incomprensibili cavilli.

ADESSO BASTA

Il motto: “Resistere, resistere, resistere” appartiene al passato.

Ora bisogna: “Costruire, costruire, costruire”.

Siamo in guerra per la democrazia e dobbiamo vincerla. Abbiamo resistito abbastanza e in questi anni, a furia di resistere, ci hanno gonfiato come dei palloni, decenni di resistenza passiva ci ha resi ostaggi di noi stessi e delle nostre paure.

Siamo diventati un popolo che ha abdicato a sé stesso.

Il Parlamento ne è la giusta rappresentanza, è una barzelletta, uno zimbello, una profilattico usato, un esercito di signor nessuno, impiegati, amanti, mogli, servi.

MA ANCHE NO

perché, il Parlamento non esiste, non rappresenta il popolo.

Non c’è la preferenza e il cittadino mette una croce su un simbolo di un partito, ed i pseudo rappresentanti sono scelti in base alla fedeltà, alla fedina penale e alla capacita di concordare un tornaconto personale e per i propri vassalli.

Con NOI CITTADINI non c’entrano nulla, è in mano a una decina di persone che “nominano” chi pare a loro.