Il pensiero ricostruttivo

Il disegno architettonico dei luoghi e degli spazi dell’istituzione filosofica deve aprirsi verso l’esterno.

È solo un’apertura materiale e mentale che può segnare, assicurare l’inizio di un cammino nuovo dei saperi filosofici.

Ad un pensiero della destituzione, nei termini sommari e nella critica sin qui formulati, non può non far seguito che una riscoperta delle radici profonde del pensiero filosofico, che metta da parte tutte le sovrastrutture istituzionali ad esso estranee.

Il cambiamento è attuabile attraverso una presa di coscienza individuale e collettiva di quanto accade nell’istituzione, trasferendola in una decisione politica illuminata che possa intervenire correttamente, appunto, nel cambiamento delle cose.

È un altro cammino per costruire ed elaborare una realtà differente da quella imposta e controllata dai poteri dell’istituzione.