La ballata degli incazzati 1


Io sono Italia Peggiore.

Sono una ragazza qualunque,cresciuta con tanti sogni e laureata col massimo dei voti.

Adesso vivo come gli equilibristi del circo, sempre in bilico tra disoccupazione e precarietà.Il nome l’ho ricevuto da un ministro .Ne sono felice ,poichè da quando sono in vita nessun ministro  m,i aveva mai donato nulla  e, soprattutto , perchè prima di questo battesimo non avevo nessun nome e cognome.Non ho un lavoro stabile.Guadagno così poco, che non riesco neppure a immaginare che cosa sia un futuro.Ho buttato al vento i molti, troppi titoli guadagnati in anni di studio.

Non sono stata capace di diventare una velina , nè di essere ammessa in una casta protetta .Non ho costruito una famiglia , non ho figlie, andando avanti così, non ne avrò mai.Sono ancora un peso per i miei genitori, che non mancano mai di farmelo notare e di ricordarmi che loro , alla mia età, avevano raggiunto ben altri traguardi.No, io no.

Ma non è per questo che mi chiamo Italia Peggiore.Fosse stato solo per questo, sarei rimasta l’innominata del ventunesimo secolo.Generazione precaria.Generazione zero.Bambocciona.Sono solo soprannomi.Ovvero, nomi posti sopra di me , parole che mi schiacciavano, m’intrappolavano.Ma un giorno ho deciso di uscire dalla  caverna in cui ero rinchiusa, per provare a vedere cosa ci fosse là fuori.Ho trovato cose non avrei mai potuto immaginare.Fu proprio allora che-non riferendosi a me , ma a una ragazza simile a me e a tante altre come me -un ministro mi ha dato il nome .

Solo se ti ribelli trovi il tuo nome , mi dissi allora, e lo penso anche adesso. Per questo vi voglio raccontare la mia storia ……