Nemico Pubblico


” In un mondo di telefonini , internet shopping e missili teleguidati è difficile immaginare bande di rapinatori scorrazzare liberamente per gli Stai Uniti .Sembrano storie del selvaggio West, ma non lo erano .Era il 1933, otto anni prima di Pearl Harbor, dodici da Hiroshima , ventitrè da Elvis  e trentasei da Woodstock.Nonostante gli apparenti contrasti , il Paese non era tanto diverso da oggi.le telefonate interurbane  erano la normalità, cos’ come il trasporto aereo .Uomini e donne si vestivano più o meno come ora , l’unica differenza di spicco  era una predilezione per i cappelli ( uomini con eleganti Borsalino di feltro o briosi cappelli  di paglia , donne del bel mondo con increspanti copricapi  di pizzo e ragazze con semplici cappelli da pescatore, calcati bassi sull’immancabile frangetta).Hollywood  dominava  la cultura popolare ; film come Frankenstein , il primo Tarzan  e La tragedia del Bounty sbancavano il botteghino.La radio era diffusa, ma solo la metà delle famiglie possedeva un apparecchio.Ciò che distingueva quei primi mesi del 1933 dai nostri giorni era che molti americani non avevano il denaro per permettersi tutto questo.Il crollo della Borsa del 1929 era degenerato in una depressione economica . Centinaia di migliaia di persone avevano perso il lavoro.In seguito, quella primavera sarebbe stata vista come il momento in cui si toccò il fondo. baraccopoli fangose si estendevano lungo le rive del Potomac , sotto i ponti e i viadotti di New York , Chicago, Boston, san Francisco. Migliaia di famiglie , con un esercito di bambini , girovagavano per il Midwest sui vagoni ferroviari , ciondolando di città in città a caccia di una vita migliore  che non esisteva da nessuna parte . A Washington  c’erano state manifestazioni , alcune violente, scene di soldati e carri armati  che respingevano  folle di disperati in cerca di lavoro. la popolazione era furiosa . Dava la colpa al governo. Dava la colpa alle banche ………”

Bryan Burrough