Noi, gli artisti


A San Francisco , la padrona di casa , 80 anni, mi aiutò a portare
il Victrola
verde su per le scale e ascoltavo la quinta di Beethoven
finchè non picchiavano sui muri.
C’era un grande secchio al centro della stanza
pieno di birre e bottiglie di vino;
così. deve essere stato il delirium tremens, un pomeriggio
ho sentito un rumore qualcosa come un campanello

solo che il campanello mugugnava invece di suonare ,
e poi è apparsa una luce dorata nell’angolo della stanza
in alto vicino al soffitto
e attraverso il suono e la luce
risplendeva il volto di una donna, emaciata ma bella ,
che ha guardato in basso verso di me
e poi è apparso anche il volto di un uomo accanto al suo,
la luce è diventata più forte e l’uomo ha detto:
noi, gli artisti, siamo orgogliosi di te !
poi la donna ha detto: il povero ragazzo è impaurito,
e lo ero, e poi sono spariti.
Mi sono alzato , vestito, e sono andato al bar
chiedendomi chi fossero gli artisti e perchè fossero
orgogliosi di me, c’erano delle persone vive al bar
che mi hanno offerto giri gratis, ho bruciato i pantaloni con la
cenere della mia pipa di tutolo , ho rotto apposta un bicchiere ,
non sono stato arrestato,ho incontrato uno che diceva di
essere William
Saroyan,e abbiamo bevuto finchè è entrata una donna e
l’ha trascinato fuori per un orecchio e ho pensato , no , non può
essere
William e poi è entrato un altro tizio e ha detto: amico ,parli
da duro,bè ,senti, sono appena uscito per aggressione e
percosse, quindi non metterti contro di me! Siamo usciti dal
bar, era un bravo ragazzo , sapeva fare a pugni , ed è andata
avanti più o meno alla pari, poi ci hanno fermati e siamo rientrati
e abbiamo bevuto per un altro paio d’ore.Sono ritornato
a casa , ho messo la Quinta di Beethoven e
quando hanno picchiato sui muri ho risposto picchiando anch’io.
Continuo a pensare a quando ero giovane , ad allora , a com’ero
e non riesco quasi a crederci ma non importa.
Spero che gli artisti siano ancora orgogliosi di me ,ma non sono più tornati
mai più.La guerra è arrivata in un attimo e prima che me ne accorgessi
ero a New Orleans che entravo ubriaco in un bar dopo essere caduto nel fango
in una notte di pioggia.Ho visto un uomo pugnalarne un altro e mi sono avvicinato e
ho messo 5 centesimi nel jukebox.Era un inizio.San Francisco e New Orleans
erano due tra le mie città preferite.
Charles Bukowski