Non c’è mai una fine

Ieri abbiamo assistito ad un nuovo show da parte di colui che si considera il Presidente del Consiglio.

Degna della scena di un “Il Padrino” Berlusconi ha teatralmente scritto “traditori” accanto al numero dei Deputati che mancavano rispetto ai 316 della precedente fiducia, sapendo che quelll’appunto non sarebbe passato inosservato.

Il proseguo della sceneggiata si è avuta presso il Colle, dove, dopo le leggi ad personam e quelle ad aziendam, si è inventato le “dimissioni a tempo indeterminato”. Non c’è mai fine all’inventiva di quest’uomo nel bypassare, evitare, svicolare, scavalcare le leggi e le Istituzioni del nostro Paese. Non c’è più bisogno di un accusa di un pentito, o di prova alcuna per parlare di comportamento sovversivo, bastano i suoi gesti. Le mancante dimissioni di ieri sono un ulteriore tentativo di evitare la pericolosa Spada di Damocle Mills, nonostatante tutto quello che si dica.

A questo punto si presenta uno scenario dove le opposizioni dovranno tapparsi il naso ed approvare le leggi di stabilità, con tutte le storture che già vi sono inserite, per non parlare del rischio che ne vengano inserite altre ben peggiori prima dle voto, ma che poi il Presidente del Consiglio non si dimetta. Oppure che l’opposizione punti i piedi e snellisca le leggi di stabilità dai cavilli, da tutto ciò che non è pertinente con il tema finanziario ed economico, e che quindii le dimissioni non arrivino mai perchè condizionate al passaggio di suddette leggi.

L’unica arma rimasta in mano alle opposizioni è chiederre la fiducia, a prescindere da tutto, fra tre settimane.

I tempi di approvazione delle leggi di stabilità sono infatti previste fra poco meno di quindici giorni, ma i tempi tecnici italiani per l’iter delle leggi sono incontrollabili.

Fissare la fiducia varrebbe a mettere un paletto sia temporale, per stabilire un termnine certo entro cui tutto dovrò finire, sia politico, per riportare la bilancia in equilibrio essendo adesso pendente tutta a favore di Berlusconi che grazie a questa mossa si è messo nella posizione, qualsiasi cosa accada, di poter rinunciare all’impegno preso di dimettersi.

A questo punto propongo a tutti di attivare una Class Action contro Berlusconi, per addebitargli tutti i danni arrecati al nostro Paese per le sue mancate dimissioni da Agosto, fino al giorno in cui non sarà più in carica. Che paghi lui i suoi errori, stavolta di tasca propria!