E tu ti sei rotto?


Ragazzi ci dobbiamo rimboccare le maniche, dobbiamo trovare il coraggio di uscire allo scoperto e portare una ventata di novità.

Innanzitutto dobbiamo volare alti, pensare al comune e non al singolo.
Pensare che la vita è una e non si può passare come schiavi di tutto quello che ci propinano e ci fanno credere che sia importante.

Mi sono rotto di sentire sempre le stesse cavolate e frasi spensierate senza senso.
Mi sono rotto di vedere la pubblicità che ci costringe senza nemmeno che ce ne accorgiamo a desiderare tutto.
Mi sono rotto di vedere i politici di mestiere, che ci hanno portato a questo punto senza ritorno.
Mi sono rotto di andare a lavorare sapendo di non produrre niente per la collettività ma solo per pochi.
Mi sono rotto delle cose così come stanno.

E tu ti sei rotto?

Passiamo parola, cambiamo, desideriamo cose vere e tangibili, che ci permettono di vivere felici e non surrogati di felicità spinti dalla frenesia di comprare e comprare.

Vorrei che il mondo fosse migliore e che noi uomini fossimo migliori, guardarsi e sorridere, salutarsi e scambiarsi parole di conforto e di amicizia, dare quello che ci avanza a chi non ne ha senza aspettarsi la salvezza eterna che non c’è.

La nostra salvezza è qui ora è vivere per gli altri e con gli altri è dare e ricevere amore e soprattutto lasciare a coloro che verranno dopo di noi il nostro ricordo che è e sarà sempre immortale, questa è la nostra anima ed è l’unica cosa per cui valga la pena di vivere

Vorrei dire quanto valga anche per me, ma ho finito le parole e i pensieri, e come me molti si ritrovano da soli ed è cosi che ci vogliono.

Soli e disorientati.

Anche non andando a Roma possiamo cambiare le cose.

Basta automobili o il meno possibile, restate in case e spegnete le televisioni, lavorate poco e male tanto il 99% di quello che si fà è pressoché inutile, non comprate cose inutili ma solo i generi alimentari necessari e materie prime e fuggite dalle città, create cooperative autogestite dove non prevedete utili ma ripartizione come stipendi e il surplus fate entrare altri soci e quindi altri stipendi solo in settori di utilità e primari (agricoltura, scienze tecnologia e ecc.)
gatto

Si inizia dal basso e si dovranno piegare alle nostre zampate.