Fervono i lavori per la costruzione dell’arca


Appena l’alba spuntò,
si raccolse attorno a me tutto il paese;
il falegname porta la sua ascia, il giuncaio porta il suo …
I giovani uomini
le case
le mura di mattoni.
Anche i bambini portano pece.
Il povero portò il necessario.
Al quinto giorno disegnai lo schema della nave;
la sua superficie era grande come un campo, le sue pareti erano alte 120 cubiti.
Il bordo della sua copertura raggiungeva anch’esso 120 cubiti.
Io tracciai il suo progetto, feci il suo modello:
suddivisi la superficie in sei comparti, innalzai fino sette piani.
La sua base suddivisi per nove volte.
Nel suo mezzo infissi pioli per le acque;
scelsi le pertiche e approntai tutto ciò che serviva alla sua costruzione:
tre sar di bitume grezzo versai nel forno, tre sar di bitume fine impiegai;
la gente che portava i canestri erano tre sar, essi portavano l’olio:
tranne un sar di olio che i [ ] hanno consumato, due sar di olio sono stati messi da parte dal marinaio.
Come approvvigionamento macellai buoi, giorno dopo giorno uccisi pecore;
mosto, birra, olio e vino gli artigiani bevvero come fosse acqua del fiume, essi celebrarono una festa come se fosse la festa del Nuovo Anno!
Al sorgere del sole io feci un’unzione;
al tramonto la nave era pronta.
Il varo della nave era molto difficile;
corde per il varo furono lanciate sopra e sotto;
due terzi di essa stavano sopra la linea d’acqua.
Tutto ciò che io possedevo lo caricai dentro:
tutto ciò che io possedevo di argento lo caricai dentro, tutto ciò che io possedevo di oro lo caricai dentro,
tutto ciò che io possedevo di specie viventi le caricai dentro:
sulla nave feci salire tutta la mia famiglia e i miei parenti, il bestiame della steppa, gli animali della steppa, tutti gli artigiani feci salire.
L’inizio del diluvio me lo aveva indicato Shamash:
“Al mattino farò scendere focacce, la sera farò piovere una pioggia di grano;
allora sali sulla nave e chiudi la porta!”.