Gilgamesh incalza Utanapishtim

Gilgamesh parlò a lui, al lontano Utanapishtim:
“Io guardo a te, Utanapishtim,
le tue fattezze non sono diverse, tu sei uguale a me,
si, tu non sei diverso, uguale a me sei tu!
Il mio animo è tutto proteso a misurarsi con te,
e tuttavia il mio braccio è inerme contro di te!
Perciò dimmi: come sei entrato nella schiera degli dei,
ottenendo la vita?”.