Il Caso dell’Islanda

Ci sono alcuni precedenti storici di questa idea. Per prendere un esempio famoso, la libera Comunità Islandese (930-1262) operava attraverso il sistema della “Cosa” [Thing]. Una “Cosa” era una corte o assemblea. (La parola inglese “thing” aveva all’origine anche questo significato; quando Amleto dice: “The play’s the thing wherein I’ll catch the conscience of the King” (“La rappresentazione è la cosa attraverso cui catturerò la coscienza del re”) il gioco di parole ha effetto perché al tempo di Shakespeare la parola “thing” (cosa) iniziava ad avere il significato moderno, ma conservava ancora le connotazioni precedenti di procedimento giudiziario teso a stabilire la colpevolezza o l’innocenza.) L’assemblea legislativa nazionale, con il concomitante apparato nazionale di giustizia, era chiamato la Cosa-Complessiva (the All-Thing); al di sotto di essa vi erano quattro Cose-Quarte (Quarter-Things) in corrispondenza delle quattro regioni geografiche dell’Islanda. Ma a questo punto il legame tra geografia e giurisdizione finiva.

Sotto ogni Cosa-Quarta vi erano tre o quattro Quartine (Varthings) e assegnate a ciascuna di esse vi erano tre Corti (Things). Gli abitanti di un Quarto erano liberi di scegliere di far parte di qualsiasi delle nove o dodici Corti che erano collegate (attraverso le Quartine) alla loro Regione (la Quarter-Thing). L’appartenenza ad una Corte (Thing) determinava chi fosse il tuo Godhi o capo; un Godhi proteggeva i suoi Soggetti (Thingmen) contro le minacce locali, nominava i giudici reclutati all’interno della Cosa per amministrare la giustizia, e rappresentava i suoi Soggetti nell’Assemblea nazionale. In cambio, i Soggetti del Godhi pagavano contributi e adempivano vari favori. Un Soggetto poteva trasferire la propria appartenenza da una Corte all’altra semplicemente facendo una dichiarazione pubblica di fronte ad un testimone. Dal momento che il costo di trasferimento della propria fedeltà ad un altro Capo era di molto inferiore al caso in cui le Corti fossero state entità puramente territoriali, la concorrenza tra Capi mise un freno alla possibilità che ciascun Capo opprimesse i suoi Soggetti troppo severamente o domandasse eccessivi favori o tributi! Questo sistema decentralizzato sembra essere stato abbastanza efficace. La libera Comunità Islandese alla fine cadde preda della centralizzazione, ma ci vollero trecento anni perché ciò avvenisse; per gli Stati Uniti d’America ce ne sono voluti molti meno.