Incipit


La differenza che è tra gli uomini e gli altri animali, per grandissima che ella sia, chi dicesse poter darsi poco dissimile tra gli stessi uomini, forse non parlerebbe fuor di ragione.

Qual proporzione ha da uno a mille? e pure è proverbio vulgato, che un solo uomo vaglia per mille, dove mille non vagliano per un solo.

Tal differenza depende dalle abilità diverse degl’intelletti, il che io riduco all’essere o non esser filosofo: poiché la filosofia, come alimento proprio di quelli, chi può nutrirsene, il separa in effetto dal comune esser del volgo, in piú e men degno grado, come che siavario tal nutrimento.

Chi mira piú alto, si differenzia piú altamente; e ‘l volgersi al gran libro della
natura, che è ‘l proprio oggetto della filosofia, è il modo per alzar gli occhi: nel qual libro, benchétutto quel che si legge, come fattura d’Artefice onnipotente, sia per ciò proporzionatissimo, quellonientedimeno è piú spedito e piú degno, ove maggiore, al nostro vedere, apparisce l’opera e l’artifizio.