La delusione di Gilgamesh

Utanapishtim parlò a lui, a Gilgamesh:
“Perché, o Gilgamesh, vuoi prolungare il tuo dolore?
Tu, che gli dei hanno creato con la carne degli dei e di uomini;
tu, che gli dei hanno fatto simile a tuo padre e a tua madre, proprio tu, Gilgamesh, ti sei ridotto come un vagabondo!
Eppure, per te un trono è stato deciso nell’assemblea degli dei, mentre per il vagabondo è stata destinata feccia invece di ambrosia;
i rifiuti e la spazzatura sono per lui come nettare, egli è vestito di stracci, come una cintura viene buttato via;
poiché egli non ha senno né saggezza, egli non possiede intendimento, “.
Gilgamesh, allora, alzò i suoi occhi e disse:
“Chi, (se non) il loro signore può riempirli di [ ],
Sin e Marduk?
Sin e Marduk
si sono alzati gli dei
agendo senza sosta
da quando
e tu pianifichi e la tua compagnia [ ]
Se Gilgamesh si cura dei santi templi degli dei i sacri santuari
gli dei
lacuna di 6 righe
umanità essi lo anno condotto al suo destino.
Perché ti sei agitato tanto?
Che cosa hai ottenuto?
Ti sei indebolito con tutti i tuoi affanni;
hai soltanto riempito il tuo cuore di angoscia.
Hai soltanto avvicinato il giorno lontano della verità.