La disperazione di Gilgamesh e i preparativi per i funerali


Ma questi non solleva la sua testa.
Gli accosta la mano al cuore, ma questo non batte più.
Allora ricopre la faccia del suo amico come quella di una sposa;
come un’aquila comincia a volteggiare attorno a lui;
come una leonessa, i cui cuccioli sono stati presi in trappola, egli va avanti e indietro;
si scompiglia e fa ondeggiare la chioma fluente;
si strappa e getta via i gioielli come se fossero tabù.
Quando le prime luci dell’alba si affacciarono, Gilgamesh si alzò il dio Shamash
Gilgamesh emise un bando in tutto il paese: “O fabbro, o lavoratore del rame, dell’argento, o gioielliere, fa’ (una statua) del mio amico”.
Così egli fece fare una statua del suo amico, d’altezza naturale, [ ] di lapislazzuli è il tuo petto, d’oro tu sei ricoperto.
lacuna di circa 12 righe
ti deporrò per riposare in un grande letto;
in un letto destinato all’amore ti farò riposare;
ti farò giacere in un luogo di pace, il luogo alla sinistra.
I re della terra baceranno i tuoi piedi, farò in modo che il popolo di Uruk possa piangerti, possa emettere lamenti per te;
e gli uomini robusti si caricheranno il fardello per te;
e io trascurerò il mio aspetto dopo la tua morte, con indosso soltanto una pelle di leone vagherò nella steppa”.