La madre di tutte le battaglie


Il fine giustifica i mezzi? No, il fine non giustifica tutti i mezzi… il che è ben più radicale che non dire banalmente che “il fine non sempre giustifica i mezzi”: perché, per alcuni fini, ci sono mezzi che per loro natura sono incompatibili…

Beppe Grillo ha pubblicato un post sull’inadeguatezza del mezzo televisivo rispetto ai fini del MoVimento. Ebbene, se i MoVimentisti leggono quel post come un diktat, saranno loro i primi a fare il gioco del nemico pubblico # 1: Berlusconi Silvio & Co, che – con l’esternazione di Alfano Angelino che ufficializza la rinuncia a ogni finanziamento pubblico – scende per l’ennesima volta, e ancora una volta molto apertamente, in campo. Con questa sua mossa, il nano dal cuore troppo vicino al buco del culo fa esattamente ciò che era previsto facesse: infatti, senza finanziamento pubblico, Berlusconi Silvio rimane senza avversari nella politica italica che, per ragioni che nessuno ha la franchezza di affrontare pubblicamente, da molti anni è nulla più che un mercato.

E allora? Che fanno i MoVimentisti al riguardo… cadono dal pero? Non lo sapevano, che questa sarebbe stata la carta più pesante in mano al solo partito che problemi di autofinanziamento non ne avrà mai? Eppure Beppe Grillo ne aveva lanciati, di avvisi, e in tempi non sospetti… “i partiti vi mangeranno facendo loro le nostre idee”, disse un giorno il grillaccio ai tanti attivisti riuniti a Firenze… La sola cosa che può stupire è il fatto che i forzitalioti l’abbiano giocata così presto, questa carta… perché, badiamoci bene, questa carta potrebbe essere l’ultima buona che rimane nella loro mano.

Scopi, fini, e mezzi; strumenti… quello di togliere i soldi pubblici alla politica forse non è l’ultimo e unico scopo di M5S, ma sicuramente è uno strumento fondamentale: un mezzo irrinunciabile, per raggiungere tutti gli altri scopi. Una vera e propria identità, che qualifica il MoVimento e MoVimentisti. E rispetto al trovare la sua identità, rispetto al raggiungere questo fine che diventa mezzo imprescindibile, il MoVimento è decisamente molto avanti: forse più avanti del previsto. Ora, come previsto (forse non da tutti), sciolte come burro le retroguardie e le avanguardie degli avversari, i MoVimentisti si trovano già in campo aperto: e di fronte a loro resta il battaglione più potente, quello che – nel mondo finto in cui la politica non può prescindere dai soldi – non ha il benché minimo bisogno di soldi pubblici. E così, in questo momento tanto atteso da tanti, molti sembrano farsela addosso: di fronte alla madre di tutte le battaglie, molti sembrano voler abbandonare, scappare…

Inseguire il fine, signore e signori, ragazze e ragazzi, finora è stato uno scherzo… con i politici delle Sinistre Unite e i loro partiti, non c’era nemmeno partita: sono morti nel 1984 e da allora, ectoplasmi, quel poco di vita che resta loro se lo tolgono da soli ogni volta che parlano o pubblicano: è da allora, dalla prematura scomparsa di Enrico Berlinguer, che tutto ciò che dicono e scrivono i politici e i pennivendoli di sinistra trasuda una malafede clamorosa, un livore pieno di code di paglia…. Malafede che oggi – grazie all’azione concreta di Beppe Grillo e di alcuni (alcuni) MoVimentisti – offende l’intelligenza anche di un bambino di sei anni…

Ma… che c’è? Qualcuno ha paura che tutto questo sia stato fatto per sgombrare il campo a Berlusconi Silvio? Beh… sarebbe una paura ingiustificata, perché quel post di Beppe Grillo, che come sempre tanto sta facendo agitare molti dentro e fuori il MoVimento, è la prova provata che non è così. Nella madre di tutte le battaglie, che non sono le amministrative 2012 ma la campagna per le politiche 2013 (di cui queste amministrative fanno parte), dove cacchio pensano – i MoVimentisti – di affrontare l’armata Berlusconi Silvio? In televisione??? Beh… allora, se pensano seriamente di fare questo, non arriveranno mai da nessuna parte! Ma proprio da nessuna… se pensano di affrontare Berlusconi Silvio in televisione, è meglio che i MoVimentisti lascino perdere. Gli eletti in Comuni e Regioni si sentano liberi di cercare la propria strada in una carriera nella politica mercato che (diversamente da quanto si concorda con l’adesione al MoVimento 5 Stelle), li può anche attirare e stimolare a livello personale: in fondo mi dispiacerebbe anche per loro, perché terminato questo mandato – se non riceveranno l’elemosina da qualche club Forzitaliota – avranno finito di fare politica attiva.

E’ da ora in poi, che si vedrà cosa vuole veramente il MoVimento 5 Stelle, e cosa vogliono veramente i MoVimentisti. Le politiche 2013? Uno scopo. Le amministrative 2012? Uno strumento. La televisione? Un mezzo il cui uso, visto l’avversario che sta di fronte, non è giustificato… meglio, non è ragionevole. Su questo, quoto convintamente Beppe Grillo, Nik Il Nero, Tino Tinazzi e tutti gli altri MoVimentisti che la pensano come loro e me: in televisione si va al massimo una volta, e… solo per mandarli affanculo!!!

Dopo l’esternazione programmatica di Alfano Angelino, il PD è finito. Può darsi che il direttorio pidino sia tentato di far cadere il governo, in modo da andare alle elezioni con le attuali regole di finanziamento; ma se lo facesse Lega probabilmente tornerebbe in maggioranza, e Casini Pierferdinando in ogni caso vi resterebbe. Un aiuto al PD dalle banche? La mossa-Profumo Alessandro è finita male per sopravvenuta incompatibilità del candidato a nuovo socio, visto il suo ruolo di indagato per avere approvato, da amministratore delegato, una colossale evasione fiscale… UniCredit non ha soldi. MPS ne ha ancora meno, ed è già impegnatissima sul fronte Regione Toscana, socio nemmeno occulto della Fondazione MPS, e potente idrovora succhiasoldi. Gruppo Carige? Stessa storia di MPS: cambia soltanto la Regione, che in questo caso è la Liguria di Burlando Claudio. Chi salverà il PD che, ormai lo sanno anche i bambini, è un patrimonio indebitassimo ben prima che un centro democratico di idee e di politica utile al paese? Chi lo salverà, dai creditori che picchiano  alle porte da tempo? Berlusconi Silvio! Lo comprerà, senza spendere un Euro: moneta fallimentare… gli basterà prendere in carico i suoi debiti affogandoli nel suo enorme indebitamento, et… voilà! Fatto! PD cancellato dalla storia. Come l’UniCredit di Profumo Alessandro aveva fatto con Capitalia (per ordine di Prodi Romano, allora impropriamente al governo della politica mercato), rovinando sé stessa e i suoi azionisti. Come Unipol sta facendo con la Fonsai di Ligresti Salvatore, per quella che dovrebbe essere l’ultima avventura finanziaria di questo confronto che le sinistre italiane hanno perso, millantando di poterlo vincere e senza mai nemmeno interessarsi a ciò che serve per farlo, con il mercato.

E i MoVimentisti eletti e candidati, credono ancora davvero che, andando in televisione, raggiungeranno lo scopo del MoVimento Cinque Stelle? Buon per loro… in tal caso, per me anche il MoVimento Cinque Stelle è finito qui, nell’abbraccio mortale che lo stringe al Piddì, a Idivvù, a Sel e ai loro pennivendoli e portavoce. Una nemesi: chi di spada ferisce, di spada perisce. E in tal caso, come già hanno fatto Piddì Idivvù e Sel, anche il MoVimento Cinque Stelle, la spada nel petto, se la sarà conficcata da solo.


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