Lettera ad un Onorevole

Buongiorno Onorevole, come va? Cosa fa questo weekend? Viene a cena da me sabato sera? Ci sono anche il direttore, il presidente, l’ingegnere e il commendatore; insomma se è libero ci farebbe molto piacere averLa con noi. Sa com’è, di questi tempi, con la situazione difficile in cui ci troviamo se non ci si stringe stretti non si sa mica dove si va a finire. Ho deciso di scriverLe perché telefonarLe sta diventando un rischio, in questo pazzo paese forze occulte stanno tramando contro l’interesse di noi popolo sovrano. Ormai, come Lei saprà meglio di me, siamo oppressi da questi ignoranti che ci ronzano attorno come mosche chiedendo comportamenti ‘eticamente e moralmente responsabili’; si preoccupano di più di chi entra a casa nostra piuttosto di chi esce per andare alle Cayman con i nostri soldi, che tra l’altro sono i loro!

Lo sa ultimamente su cosa ho riflettuto? Sulla differenza che credo esiste tra il poveraccio e il pezzente. Mentre il poveraccio non ha nulla e non ha nulla da perdere, il pezzente è colui che vive come una formichina che si porta i quattro semini sotto terra convinta di avere uno status benestante che deve mantenere a qualunque costo. È un po’ la stessa differenza che si ha in guerra quando si punta il fucile contro un terrorista kamikaze o contro il civile inerme: il primo non ha nulla da perdere e ha già scelto di morire, quindi è assolutamente necessario premere il grilletto; il secondo invece pensa alla sua misera vita, i suoi miseri figli e il suo altrettanto misero futuro, così è disposto a fare qualunque cosa purché non si spari. Quindi noi, che ne converrà siamo la parte responsabile del popolo, dobbiamo agire al meglio per guidare la democrazia, in una grave crisi il numero dei pezzenti aumenta perché di necessità siamo costretti a far pagare il plebeo per mantenere il nostro potere democratico, d’altra parte questi si trovano con il fucile puntato e possono essere convinti delle cose più assurde: se prenderanno lo stipendio più basso sarà un bene perchè terranno il loro lavoro, se pagheranno più tasse sarà un bene per i loro figli, se pagheranno più tasse i ricchi sarà un male sia per loro che per i loro figli. D’altra parte la democrazia è un sistema che va curato giorno dopo giorno, bisogna costantemente stare attenti perchè la nostra libertà non venga sopraffatta dalla dittatura plebea. La plebe va spronata di continuo con le varie paure secondo del momento: il comunismo, il terrorismo, il default e chissà cos’altro escogiteremo in futuro! La cosa importante del fucile democratico è che chi è sotto tiro non abbia mai il tempo di pensare a che ha il dito sul grilletto. In ogni caso spero di approfondire l’argomento con Lei questo sabato. Con affetto

P.S. Lasci la moglie a casa che c’è già il pieno. Ci siamo capiti…