lo schema di Aphthonius (parte 1)

QUID? (che cosa?)
Panarchia o governi non territoriali o Poliarchia o Personarchia, come quadro generale per tutti i vari gradi di libertà e o restrizione che gli individui esigono per sé stessi nelle loro associazioni, comunità volontarie o panarchie, sostanzialmente autonome tra di loro. Viene meno l’appartenenza obbligatoria ad una organizzazione (lo stato, l’esercito, i sindacati, ecc.) e l’iscrizione a qualsiasi gruppo è volontaria. Non sono più riconosciute e sostenute le pretese di sovranità su territori e collettività riguardanti vaste superfici su cui vive un molteplicità e varietà di individui. Attraverso pacifiche rivoluzioni condotte a livello personale (“one-person-revolutions”) sono destinati quindi a scomparire i confini territoriali.

QUIS? (chi?)
Tutti gli individui che intendono partecipare di loro volontà alla realizzazione o conservazione di qualsiasi ideale, riforma, sperimentazione, tradizione o usanza, assieme a persone che condividono le stesse idee e finalità, dappertutto e in ogni caso solo a loro rischio e onere, e cioè senza compromettere i diritti individuali e le libertà di nessun altro.

In breve: Individui liberi, senza privilegi e pretese territoriali monopolistiche, consapevoli dei loro diritti e delle loro libertà – e pienamente rispettosi di quelle degli altri.

Questa proposta si rivolge soprattutto:
Alle minoranze di dissidenti che lottano per l’autogoverno.
A tutti i governi in esilio, esistenti o in formazione, che non sono in favore di poteri monopolistici che si estendono su di una intera popolazione o territorio.
A tutti i rivoluzionari e a coloro che si battono per la libertà, i quali hanno a cuore e si propongono solo lo sviluppo della libertà. Così facendo essi possono guadagnare alla loro causa il maggior numero di
persone favorevoli o non ostili nei loro confronti. In questo caso, anche i nemici della libertà non si sentono attaccati o spinti ad una resistenza ad oltranza. Essi possono godere delle loro panarchie più o
meno autoritarie, fino a quando essi sono disposti ad accettarle in maniera diretta e personale. Ne risulteranno federazioni di comunità autonome di volontari, che coesistono e competono liberamente e pacificamente, come fanno molte chiese e società commerciali, anche quando si odiano cordialmente tra di
loro.

QUIBUS AUXILIIS? (attraverso chi, che cosa?
La sovranità degli individui, il secessionismo individuale, l’individualismo, il volontarismo, l’autosufficienza e l’associazionismo giungendo fino all’autonomia aterritoriale e alle leggi di tipo
personale per i membri di comunità basate sull’unione volontaria delle persone.

Queste nuove organizzazioni dovrebbero realizzare la piena libertà di sperimentazione o libertà di azione o la piena autonomia per tutti i membri di tutte le minoranze, sempre e soltanto a loro rischio e onere.

Esse dovrebbero dar vita alle loro istituzioni per formulare le norme, per giudicare casi, per proteggere e offrire servizi alle persone, nella misura che gli individui considerano necessario e desiderabile. Un’altra possibilità consiste nel richiedere i servizi di apposite organizzazioni
in competizione tra di loro.

La sovranità del consumatore dovrebbe prevalere in tutte le sfere dove i politici e i burocrati hanno introdotto blocchi e limitazioni. Gli individui dovrebbero essere liberi di scegliere e attenersi a
differenti sistemi politici, economici e sociali, di loro scelta – tutti con i loro diversi contratti di appartenenza o costituzioni, leggi personali e contribuzioni o sottoscrizioni.