L’uomo del treno

Neo: Chi è l’uomo del treno?
Rama: È uno che lavora per il Francese.
Neo: Chissà perché non mi meraviglia.
Rama: Il francese è uno che non dimentica ed è uno che non perdona.
Neo: Lo conosce?
Rama: Conosco solo quello che devo sapere, so che se uno vuole portare qualcosa dal nostro mondo al vostro contravvenendo alle regole costui deve rivolgersi al francese.
Neo: E lei sta facendo questo?
Moglie di Rama: Rama, ti prego.
Rama [rivolgendosi alla moglie]: Non voglio essere scortese. [ora a Neo] La risposta è semplice: voglio molto bene a mia figlia, trovo che sia la cosa più bella che abbia mai visto in vita mia, ma nel posto da cui veniamo non è sufficiente, ogni programma che viene creato deve avere uno scopo e se non ce l’ha viene cancellato, sono andato dal francese per salvare mia figlia. Cos’è, non ne è convinto?
Neo: No, è che non avevo mai…
Rama : Sentito un programma parlare d’amore?
Neo: Sì è, un’emozione umana.
Rama : No, è una parola. L’importante è l’interazione che la parola comporta. Vedo che lei è innamorato, sa dirmi cosa darebbe pur di mantenere viva tale interazione?
Neo: Darei tutto.
Rama: Allora forse la ragione per cui lei è qui non è molto diversa dalla mia.

Neo: Crede che questo ritardo dipenda da me?
Rama: Non saprei dirle, chi le sa queste cose, solo l’Oracolo.
Neo: Conosce l’Oracolo?
Rama: Tutti conoscono l’Oracolo. L’ho consultato prima di rivolgermi al Francese, mi ha promesso di occuparsi di Satìn dopo il nostro addio.
Neo: Addio? Non restate con lei?
Rama: Non è possibile. Il nostro accordo col Francese è per nostra figlia solamente, mia moglie e io torneremo nel nostro mondo.
Neo: Perché?
Rama: È il nostro karma.
Neo: Lei crede nel karma?
Rama: Karma è una parola, come amore, un modo di dire. Che cosa ci sto a fare qui? Io non ce l’ho col mio karma, gli sono grato, anzi grato per la mia meravigliosa moglie e la mia bellissima figlia, sono doni e io per onorarli farò il possibile.

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Un mondo stupendo professa amore e cose buone.
La faccia spesso falsa  nasconde la  vera verità.
Davanti allo specchio facce pulite  diventano mostri.
Ognuno è l’uomo del treno.
Ma non ha nessun treno , solo se stesso. E nemmeno lavora per qualcuno.
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Che cosa fai qui’ ? non è piu’ il tuo posto questo…