Richiesta di pressante aiuto


Gilgamesh, parlò a lei, alla taverniera:
“Ora, o taverniera, qual è la via per arrivare ad Utanapishtim?
Indicami la direzione, qualunque essa sia;
dammi le coordinate!
Se è necessario attraverserò il mare, se no, vagherò nella steppa”.
La taverniera così parlò a lui, a Gilgamesh:
“O Gilgamesh, non c’è stato mai un traghetto e nessuno da tempo immemorabile ha mai attraversato il mare;
Shamash, il guerriero, è l’unico che attraversa il mare;
al di fuori di Shamash chi può mai attraversarlo?
La traversata è difficile, la via piena di insidie;
e nel mezzo vi sono acque mortali che impediscono la navigazione.
Come puoi quindi tu Gilgamesh attraversare il mare?
Ed una volta che hai raggiunto le acque mortali, cosa farai?
In verità vi è, o Gilgamesh, il traghettatore di Utanapishtim, Urshanabi.
Egli, che potrai riconoscere dalle stele di pietra, nel bosco taglia tronchi d’alberi.
Va’! Possa egli vedere la tua faccia!
Se è possibile, attraversa con lui il mare, altrimenti torna indietro”.