Rientro ad Uruk

Quando essi giunsero ad Uruk, l’ovile,
Gilgamesh così parlò a lui, ad Urshanabi:
“Sali, o Urshanabi, sulle mura di Uruk!
Percorrile!
ispeziona le fondamenta, scrutane i mattoni:
non è forse vero che sono davvero mattoni cotti?
Non sono stati i sette saggi a porre le sue fondamenta?
Un miglio quadrato è la città, un miglio quadrato sono i suoi orti,
e così pure le sue cisterne oltre alle terre del tempio di Ishtar.
Per tre miglia quadrate si estende Uruk senza contare i suoi terreni agricoli.
Avessi lasciato oggi il pukku nella casa del falegname!”.