Riesame di alcuni concetti e pratiche di base


Se vogliamo che le scienze sociali conseguano il ruolo e lo status di scienze tout court, gli scienziati sociali in quanto servi dello stato devono scomparire sotto un cumulo di scherno dall’esterno e di consapevolezza interna della propria futilità.

Questo renderebbe possibile andare al di là delle scienze sociali come fogna statale in cui tutti i prodotti disgustosi e puzzolenti dell’attività, passata e presente, dello stato sono trattati, riciclati e resi puri in modo da essere ripresentati al pubblico in una forma abbellita per farli accettare e ingurgitare di nuovo da tutti.

Al posto di questo imbroglio dovremmo porre, come finalità generale e senza vincoli, la Libertà di Sviluppo della Conoscenza.

Tenendo conto del fatto che lo stato, con l’ideologia statale (lo statismo) e gli ideologi e propagandisti statali (gli scienziati sociali come servi dello stato),sono gli ostacoli principali alla Libertà di Sviluppo della Conoscenza e, più in generale alla fioritura della Libertà, dello Sviluppo e della Conoscenza, un piccolo contributo nella giusta direzione potrebbe essere rappresentato dal riesaminare in una nuova luce, non viziata dall’oscurantismo e dalle idiozie dello statismo, proprio i concetti e le pratiche di base concernenti:

Libertà
Sviluppo
Conoscenza