Rompere con la logica del lavoro

Perché non rompere totalmente con la logica del lavoro?
Perché non ritenere importante un’attività, non in base al suo prodotto finale, ma in base a ciò che è qui ed ora?
Perché non abbracciare la giocosità risoluta?
Concepire la rivoluzione in questa maniera significa pensarla in modo diverso, assolutamente altro rispetto ai modi in cui è stata abitualmente concepita dai rivoluzionari…
Rivoluzione non come compito, ma come forma di gioco, nel senso più ampio del termine…
Come una esplorazione, un esperimento… con nessun inizio e nessuna fine…
Un’apertura infinita verso nuove esplorazioni, nuovi esperimenti, nuove avventure.
Una sorta di alchimia, di magia in incessante trasformazione…
Mettere la nostra vita in gioco in ogni istante per la gioia di vivere…
Così non ci può essere fallimento… non ci può essere sconfitta… perché non c’è scopo, né obiettivo, né fine… solo una crescente avventura conflittuale di complicità, di distruzione e creazione, una vita vissuta con pienezza.