SIAMO ALLA FRUTTA ?


Negli scorsi venti giorni si sono avvicendati una serie di fatti e notizie che ci forniscono conferma sulla fragilità dell’Unione Europea e sulla precarietà degli equilibri mondiali. Pur se le notizie che pervengono sembrano essere a sè stanti, hanno invece un denominatore comune: la lotta per la supremazia.
Guardando al vecchio continente, si rileva che le istituzioni europee hanno sofferto non poco durante l’attesa dell’esito referendario irlandese, della decisione spagnola sul finanziamento di Bankia, e non ultima sull’esito delle votazioni greche e della decisione di rimanere o meno nell’euro da parte di quest’ultima.
Frau Merkel, ancora una volta, per chi non se ne fosse ancora reso conto, ha mostrato la sua doppiezza d’animo: prima dell’esito del voto greco dichiarando una sua flessibilità riguardo alla restituzione dei finanziamenti da parte della Grecia; dopo l’esito del suffragio, ad una Grecia che ha risposto di voler rimanere nell’euro, con la sua solita durezza, che i greci debbono restituire tutto nei tempi previsti. (!!)
Frau Merkel che si pensa molto furba ancora, non ha ancora capito che ormai tutti in Europa sono venuti a conoscenza che anche la Germania ha un alto debito pubblico, (da lei nascosto con manovre di certo poco etiche, ovvero con l’estromissone dal bilancio pubblico di una grossa parte del debito); che i salari tedeschi hanno perso potere di acquisto; e che il tasso di disoccupazione sta salendo vertiginosamente anche in Germania.
Frau Merkel, infine, a sessant’anni dalla fine del secondo conflitto, e quasi al termine del suo cancellierato, ancora non ci ha illuminati sul “quando” e sul “come” la Germania ripagherà i propri debiti di guerra.
Dall’altra parte dell’oceano pervengono notizie circa una presa di posizione molto netta di una parte dei vertici dell’esercito americano nei confronti della classe politica che appoggerebbe le lobby finanziarie. Da indiscrezioni risulterebbe che tali vertici si stiano organizzando per compiere arresti e processare una larga parte della classe dirigenziale, al fine di ripristinare i diritti sanciti dalla Costituzione americana e depauperati dalle lobby finanziarie. Una vera e propria lotta intestina tra esercito , classe politica e fondo monetario internazionale.
Sarà vero, o non sarà vero, sta di fatto che ieri il Presidente Obama ha annullato il vertice mondiale che lui stesso aveva organizzato.
E ancora ieri é arrivata la risposta di Giappone e Cina riguardante il sostegno della moneta statunitense: rigorosamente negativa.
Tutto questo e altro, quali le guerre che stanno sconvolgendo il continente africano, mentre nel contempo pervengono notizie che un pugno di soggetti vuol instaurare un nuovo ordine mondiale.
Beh! Non so voi, ma io di ordinato in questa situazione non ci vedo proprio nulla. Mi sembra di leggere un romanzo d’orrore, e se la situazione non fosse tragica, potrei anche sorridere.
Frau Merkel and Company hanno azzerato in pochi anni una moltitudine di conquiste sociali e di buon vicinato, faticosamente costruite dopo il secondo conflitto. Regna il caos, e si può tranquillamente affermare che é in corso una Terza Guerra Mondiale, che non utilizza armi militari, bensì tecniche di sofisticata finanza e strategie mediatiche del terrore e dell’inganno.
Ormai esiste la certezza, grazie alla rete, che tutto quello che ci dicono carta stampata e media é falso oppure omittente.
(Ops, stavo dimenticando di aggiungere alla lista i numerosi tentativi messi in atto da tutti i governi europei di oscurare la rete e l’ultimo attacco a Wikipedia).
Per quel che riguarda l’euro, moneta priva di sovranità e che si presta ad attacchi speculativi, si rileva una diminuzione di consensi da parte di molti economisti, anche tra la schiera di quelli che all’inizio del viaggio eurico si acclamavano suoi sostenitori convinti.
Nella più totale caoticità, il Primo Ministro Italiano che fieramente si vanta innanzi agli altri babbani delle politica nazionale ed europea mostrando il suo pugno chiuso, di avere tutta la situazione sotto controllo, ieri molto candidamente in una sordina intervista ha affermato che “é necessario utilizzare la teoria keynesiana per ridare impulso all’economia”.
Si é dimenticato però di spiegare come attuerà la teoria keynesiana, che per essere proficua richiede un intervento massiccio dello Stato, il quale se é privo di sovranità monetaria, finirà con l’indebitarsi ulteriormente con gli usurai tedesco-europei.


Un commento

  • gianluca

    SEMPLICE RIPRENDIAMO LA sovranità ….mandiamo a quel paese questo progetto criminale dei banchieri e ritorniamo all’Italia che era.