Significato del combattimento

In Fight Club si dà molta importanza alla lotta fisica fra due uomini: i due combattenti sono il centro del Fight Club, nessun altro. Loro stanno combattendo le loro paure e quelle degli spettatori, liberandosene: La maggior parte di quelli che vengono al Fight Club ci vengono per via di qualcosa contro cui hanno paura di combattere.

Dopo qualche combattimento hai molta meno paura.

Dopo una sera al Fight club ogni cosa del mondo reale si ridimensiona. Niente può farti incazzare.
La tua parola è legge e se qualcuno viola quella legge o la mette in dubbio, non t’incazzi lo stesso.

Questa sorta di “illuminazione”, come viene definita, è la chiave della libertà, dell’anarchia e del futuro. In più, questo da ai protagonisti la possibilità di una critica al mondo che ci vuole virili e muscolosi:
Le palestre sono affollate di tizi che cercano di sembrare uomini, come se essere un uomo equivalesse ad avere l’aspetto che ha in mente uno scultore o una pubblicità. Anche un soufflè è bello pompato.

Nondimeno, un aspetto fondamentale, espresso praticamente in un intero capitolo, è rappresentato dal sapone.

Il sapone e il sacrificio umano vanno a braccetto
Uno dei mezzi di sostentamento del Fight Club e del Progetto Caos è la fabbricazione del sapone.
A casa di Tyler, un piano viene dedicato proprio alla fabbricazione del sapone (venduto sotto la marca di “Paper Street Soap Company”, Saponificio di Paper Street).

Oltre che avere alcuni ingredienti in comune con nitroglicerina e dinamite fatta in casa, il sapone assume il significato di sacrificio umano e attacco ai ricchi (e quindi anticlassismo): il sapone viene fabbricato partendo dal grasso rubato dalle cliniche di liposuzione (Tyler e Jack rivendono alle donne ricche i loro culi ciccioni, come affermano loro stessi); Tyler, inoltre, dopo aver versato della lisciva sulla mano bagnata di Jack (la lisciva, uno degli ingredienti per il sapone, brucia a più di cento gradi quando entra a contatto con l’acqua), narra di una storia del sapone diversa da quella ufficiale:
Nella storia antica i sacrifici umani venivano celebrati su una collina sopra un fiume.
Migliaia di persone.
Ascoltami.
Si facevano i sacrifici e i corpi venivano cremati su una pira.
Puoi piangere.
Puoi andare al lavandino e farti correre acqua sulla mano, ma prima devi sapere che sei stupido e che morirai.
Guardami.
Un giorno tu morirai e finché non saprai questo, per me sei inutile.
Puoi piangere, ma ogni lacrima che cadrà nei fiocchi di lisciva ti lascerà l’ustione di una bruciatura.
Puoi usare l’aceto per neutralizzare la bruciatura, ma prima devi arrenderti.
Dopo che centinaia di persone sono state sacrificate e cremate, dall’altare è scivolato fuori un efflusso denso e biancastro che è sceso verso il fiume.
la pioggia è caduta e anno dopo anno si bruciavano persone e la pioggia filtrava attraverso le ceneri del legno per diventare una soluzione di lisciva e la lisciva si combinava con il grasso disciolto dei sacrifici e un efflusso denso e biancastro di sapone è fuoriuscito dalla base dell’altare ed è sceso verso il fiume.
Dove il sapone è caduto nel fiume, dopo mille anni di gente uccisa e pioggia, gli antichi hanno trovato che i loro vestiti erano più puliti se si lavavano proprio lì.
Devi vedere come si è fabbricato il primo sapone usando eroi.
Senza la loro morte, senza il loro dolore, senza il loro sacrificio noi non saremmo niente.