Deathmatch 5 Stelle, il vincitore è…

Oggi nel giorno dei morti si è svolto il Deathmatch Blogger 5 Stelle, il risultato della partita è stato davvero inaspettato, ma andiamo per ordine.

Tutto ebbe inizio con una proposta di alcuni politici che serviva soprattutto per accreditarsi nei palazzi cavalcando lo sdegno collettivo più che proporre una soluzione mirata e duratura, a quel punto interviene Beppe Grillo dal blog con un articolo shock (Reato di clandestinita).

la macchina da guerra dei guardiani di partito non si è fatta attendere e su più fronti è partito un attacco concentrico verso Grillo e la rete, il corriere, il fatto, la repubblica, la stampa e il secolo XIX, tanto per citarne alcuni, ringhiano ferocemente.

come detto tralasciamo altri punti della rete che hanno partecipato alla “notizia del giorno” come del resto la pressoché inesistente reazione dei nostri “politici”, anzi una leggera reazione c’è stata ma di fastidio, a questo punto il blog pubblica lo status di Tinazzi (I falsi amici), un testo scritto di panza verso coloro che si spacciano da amici ma che in fondo stanno solo cercando di accreditarsi per spostare gli equilibri e come si dice, chi ha la coda di paglia alla prima scoreggia gli si incendia, non tarda cosi ad arrivare la risposta da “il fatto” attraverso la penna di Scanzi (http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/14/grillo-e-casaleggio-critica-e-scomuniche/) facendo partire una campagna di disinformazione atta a screditare persone della rete per attaccare indirettamente il blog e consolidare il matrimonio con i nostri “politici”, ma di certo Tinazzi non è persona che si fa passare la puzza sotto al naso o che subisce il fascino referenziale come un novello “attivista 5 stelle”, quindi prosegue il ping pong con Scanzi, rispondendo dalla sua bacheca.

Dopo la risposta collettiva da parte della rete 878 la contesa Tinazzi vs Scanzi a metà ottobre sembrava finita e la rete libera, non politicizzata, non ruffiana a chicchessia si distacca apertamente, ma i farsi amici esistono e questa non è un’anomalia, forse aprire un blog su un giornale nazionale a nome di “attivisti 5 stelle” è un fatto anomalo per sua natura, oltretutto sparando a zero su altri attivisti del movimento stesso (M5S, il tifo e notizie)

Una cosa è fare un’intervista mettendoci la faccia senza parlare a voce di tutti, per poi continuare la discussione interna e non su canali di stampa o altro. Mentre chi mutua questo comportamento per ottenere visibilità, è fuori da ogni logica del movimento stesso, soprattutto se si arruffiana organi di informazione “ufficiali” che di fatto sono foraggiati con i nostri soldi direttamente o indirettamente.

Per questo oggi nel giorno dei morti ho lanciato un Deathmatch dei blogger, perché nel dubbio che alcune persone si professano amiche solo in attesa dell’occasione che volti le spalle, tanto nel mondo virtuale i morti diventano Zombie e ci li ritroveremo sempre tra i piedi.

Se il problema della discordia è di stampo ideologico, credo che bisognerebbe prima di tutto risolvere quello dei clandestini 5 stelle

Dimenticavo, ecco il risultato della rete di quel che fu il movimento.
rete-con-strappo