Demos-kratia

atene-assembleaLa Democrazia è stata inventata circa 2500 anni fa da Clistene nell’antica Atene. In greco, ‘Demos’ significa ‘le persone di una comunità’; ‘Kratos’ significa ‘Potere’ o anche ‘Autorità decisionale’.  ‘Demos-kratia’ (Democrazia) significa quindi ‘una comunità mandata avanti da tutti i suoi membri’. Oggi noi daremmo a questo sistema il nome di ‘Democrazia Diretta’ perché sono gli stessi cittadini – non i loro rappresentanti – che vi decidono tutte le politiche.  Nella democrazia di Atene tutti gli uomini adulti e liberi (ma non le donne e gli schiavi) decidevano tutte le leggi e le politiche della loro società.  Non era però un sistema referendario in cui i cittadini sono chiamati a votare le domande e le proposte fatte da altri.

Ogni cittadino poteva proporre qualsiasi legge o politica, emendarla o discuterla, e votarla.

Proibirle a donne e schiavi di votare una politica era un grosso difetto, ma nella maggior parte delle società antiche neanche gli uomini liberi potevano decidere le leggi e le politiche.  I Re soltanto o gli anziani decidevano tutte le leggi e le politiche. La ‘demos-kratia’ di Atene era unica perché abilitava tutti gli uomini liberi a votare.

Oggi ammiriamo ancora le piramidi in Egitto, ma queste non sono qualcosa che noi possiamo usare attualmente.
La democrazia di Atene invece è ancora attuale, sebbene i suoi contenuti e la sua forma siano stati pervertiti fino a diventare irriconoscibili.

La democrazia di Atene ha prodotto le filosofie di Socrate, Platone ed Aristotele.  Ha inventato il teatro, il dramma, il gioco di ruolo, la tragedia, la commedia, i testi di Eschilo Sofocle e Aristofane, e il metodo dell’argomentazione logica.  Noi oggi usiamo ancora tutto ciò. Tutto ciò fu creato ad Atene, non a Sparta che era lì vicino ma era retta da due re e da un consiglio di anziani.  La filosofia, il teatro, la tragedia, il gioco del ruolo, sono nati dai dibattiti pubblici sulle politiche che avevano luogo prima delle elezioni in una piazza chiamata Agorà. Nell’Agorà ogni cittadino poteva esprimere le proprie opinioni.  Esisteva addirittura il dovere (chiamato ‘Parhesia’) di esprimersi in pubblico se vi fossero state questioni controverse – il silenzio era punito per legge.

Tutti i cittadini discutevano e votavano direttamente tutte le leggi e le politiche di Atene.

Nella democrazia di Atene non c’erano elezioni. I cittadini affidavano ad alcune persone l’incarico di eseguire le politiche.  L’incaricato veniva nominato per estrazione a sorte, non per elezioni.  Gli incarichi avevano durata di un solo anno.  Nessuno poteva rimanere in carica per due anni consecutivi.  Ogni anno le nuove estrazioni incaricavano nuove persone e coloro che lasciavano l’incarico dovevano rendere conto dei loro atti e venivano puniti per le loro mancanze.  Il metodo del sorteggio preveniva il formarsi di un’élite ed eliminava la competizione e la corruzione.

Questo sistema differisce decisamente quello che oggi chiamiamo Democrazia.  Oggi, ‘Democrazia’ significa eleggere pochi politici a decidere per tutti i cittadini.  Ciò contraddice il significato e lo spirito originali della democrazia dove tutti i cittadini decidevano tutte le politiche, senza rappresentanti.  La Democrazia genuina è Politica senza i politici.

Questo è l’autentico, originario significato della Demos-kratia di Atene.