E IO …NON VI VOTO.


La forza del movimento è la enorme promessa emotiva di cambiamento, la rivoluzione di mandare a casa i partiti, circondarli, distruggerli.
Ma a questa promessa abbiamo messaggi distonici, opposti, che vanno in totale contraddizione.
Le altre forze del movimento sono la libertà di entrarvi e muoversi, moltiplicarsi e organizzarsi senza strutture e vincoli di partito e la democrazia diretta, intesa come cittadino che senza intermediari si muove ed è rappresentato.

Invece ci sono dei problemi di comunicazione, fatti e modo di porsi diverso, contraddittorio, opposto.

Viene data priorità ai principi e non al merito o valutazione, non facile senza organizzazione.

I capi del movimento politico disegnano paletti, regole generali e poi loro e rete perdono il 50% del tempo per correggere le deviazioni

Si annunciano sfracelli e poi siamo pieni in parlamento di politici che vogliono trattare, allearsi che abbiamo messo noi, sapendo che sarebbe andata cosi’.

Con l’obiettivo di accontentare irriducibili, kamikaze, politici e politicanti si dà un colpo di bastone e di carota. Una mediazione andreottiana ridicola, coperta da parole forti che cominciano ad apparire vuote.

Con un risultato esaltante:
a ) chi vuole un movimento rivoluzionario, lo vede a tratti ed è incazzato
b ) chi vuole fare politica spinge, ma bloccato è insoddisfatto
c ) si moltiplicano i conflitti e contraddizioni dove i media sguazzano

Tutti poi si aspettano miglioramenti in una perenenne attesa guardando le stelle e sperando in qualcosa che non avverrà mai.

La maggioranza degli attivisti e persone hanno ambizioni di contare, candidarsi, essere candidabili o riconfermarsi.

Aumentano i politici, calano gli attivisti.

IL movimento civico sopravvive in qualche oasi…

E quindi io non vi voto e il giorno dell’urna mi faccio un bidè. Oppure il coraggio di cambiare…

Con tutti i ringraziamenti alla DD e ai processi dal basso fantastici che poi ci costringono a fare due politiche:
a ) una contro il sistema
b ) l’altra al nostro interno per non spaccare il movimento.

Quindi avanti tutta verso una nuova legge elettorale che presenteremo sopratutto per bloccare i dissidenti nel parlamento, perchè con questo governo o letta bis possiamo fare solo una dura opposizione, indebolita dai cazzoni che abbiamo messo dentro, ma benedetti dalla DD, olio santo.

Io credo che Beppe GRillo e C devono minacciare di non presentarsi di nuovo in parlamento; ottenere carta bianca e muoversi di conseguenza.

Oppure continuamo a fare i santoni, i profeti e i visionari messianici; fa figo dirlo, è bello, suona bene e sopratutto guardare da fuori l’effetto che fà, con ironia, bellezza intrinseca di persone validissime, belle dentro, magari fra una battuta e una strimpellata di pianoforte o scenario strategico a lungo termine …. visioni spot o a lungo che cozzano con il presente amaro e tragico.

Tinazzi