Energia a 5 Stelle


mondoTramortito mi ritrovo coi gomiti appoggiati sul tavolo in vetro di casa. Il viaggio di ritorno da Roma, dopo essere stato totalmente partecipe alla manifestazione in quel di p.zza S. Giovanni, è stato lungo. Un silenzio di spossatezza tangibile, ridondanze immaginifiche mi trasportavano in continuazione dall’iperurano alla mondanità, dal senso universale di comunione alla solitudine istituzionale, nel quale oggi il cittadino si dimena, in questo consorzio civico vigente: l’Italia.

Il peso della mia testa, in quest’attimo di sosta, sprofonda tra le mani. La vista senza fuoco, larga, quasi a leggere ogni cosa fin al suo orizzonte, da oriente ad occidente. La nebbiolina che accompagna questo mio trasecolare, quasi uno stato meditativo, quello in cui cade lo sciamano, o il suo seguito, dopo la trance, è come quella che la mattina si vede all’alba, dopo una notte, finalmente ultima, invernale. Questa rugiada primaverile culla i miei pensieri, e la voce che li legge, come il prete che legge il vangelo difronte ai suoi 10.000 demoni, trattiene la mia attenzione sui gomiti e sulla tavola di vetro.
Ma dove finiscono i gomiti? Dove inizia il vetro? Eppure siamo fatti entrambi di molecole, di atomi, di particelle infinitesimali, di singolarità che più si osservano e più ti mostrano altre strade, altri universi. Un cosmo dentro un cosmo, che da dentro un’altro immagina il suo orizzonte per poi immaginarne un altro, fuori di se. E questi due mondi non si mischiano, non si confondono ma si toccano. Cos’è che succede? Perché non sprofondo dentro questo tavolo?
L’Energia, noi siamo energia compatta, addensata, formatasi per auto determinazione.
Noi siamo esistenza sperata, sognata, immaginata, azionata, posta in essere ed in ultima istanza vissuta. Mi tornano in mente i Mandàla buddhisti, lavorati, curati, definiti e poi, in ultimo, raggiunta la sua perfezione sincretica… cancellata, spazzata via.
Siamo Energia.
Raccolgo le mie membra e, ormai in lacrime, capisco, leggo.
Sono Energia di un sogno, vedo orizzonti fuori i miei orizzonti.
Sono Energia a cinque sensi. Fasci di percezioni mi danno partecipazione, la gaestalt, sono parte di me che è UNO CHE VALE UNO.
Ma per dio, allora perché non mi sento solo, perché il cuore si riempie di gioia e gli occhi si gonfiano. Perché questa mano d’orgoglio mi prende in gola e mi stringe così violentemente.
Sono altro.
Sono parte di un sogno più grande, ma sincretico, ecumenico. Mi sento laterale a tutto questo, che, come la cresta di un onda del Pacifico Orientale, affronto con ogni singola goccia l’Ignoto. Non da solo, ma con tutto me stesso, con quest’onda.
Ecco tutto è completo adesso.
NON SIAMO UN PARTITO, NON SIAMO UNA CASTA, SIAMO CITTADINI PUNTO E BASTA…. OGNUNO VALE UNO, UNO UNO… UNO.
La mia è Energia a Cinque Stelle…
ed è un piacere!

Tzunami Tour, 22/02/2013