Il Giorno Dopo Ieri.


Oggi, il giorno dopo ancora, non echeggiano ormai quasi più le chiacchiere dei Politicanti che, dal basso del loro grasso cuxo inchiodato alla poltrona, urlano di vittorie, di stabilità e di crescita.

L’assedio delle inutili scritte sui giornali di propaganda sta per volgere alla fine.

Giornali pagati da chi ci vuole servire questa esistenza, come l’unica possibile da vivere.

Come l’unica realtà accettabile per un futuro migliore. Non ci rendiamo conto delle menzogne e, come i protagonisti dei Simpson gridiamo e applaudiamo.

La Demagogia e la Dietrologia sono ormai gli unici punti di programma da tutti osservati.

Siamo il paese dove la rigida opinione pubblica si sconvolge, s’inalbera se qualcuno, per il proprio tornaconto personale, non rispetta quello che tutti chiamiamo “Comune senso del Pudore”.

Dimenticandoci che dentro di noi e, credetemi non serve scavare troppo in fondo, ci ripetiamo frasi tipo “Ha fatto bene” oppure “Io al posto suo avrei fatto uguale”.

Siamo il paese del nazionalismo che dura i 90 minuti della partita della Nazionale.

Siamo il paese degli omicidi irrisolti, della Giustizia politica ma non della politica giusta.

Siamo il paese dove l’incertezza è l’unica certezza.

Siamo il paese dove per non morire in sala d’aspetto devi “ Conoscere”.

Siamo il paese dove bisogna essere “raccomandati” per ottenere un tuo diritto e non cadere, nelle trame mediocri di burocrati che trincerano il loro potere da “ Piccoli Uomini” dietro le scrivanie.

Siamo il paese degli  “ Statisti” da Bar, per noi lo  Spread è come lo Spritz, non ha segreti.

Siamo il paese delle grandi “Rivoluzioni” fatte davanti alla TV e dei grandi cambiamenti…di canale.

 

Siamo il paese dei Referendum con il Quorum, del Porcellum del Mattarelum  …

ma Vaxxanculum.