Il guerriero della luce


guerrieroluceA volte il guerriero della luce ha l’impressione di vivere due vite nello stesso tempo, in una è obbligato a fare tutto ciò che non vuole, a lottare per idee nelle quali non crede.

Ma c’è un’altra vita ed egli la scopre nei sogni, nelle letture, negli incontri con uomini che la pensano come lui.

Il guerriero consente sempre alle due vite di avvicinarsi.

“C’è un ponte che collega quello che faccio con ciò che mi piacerebbe fare” pensa.

A poco a poco i suoi sogni cominciano a impadronirsi della vita di tutti i giorni, finchè egli avverte di essere pronto per ciò che ha sempre desiderato.

Allora basta un pizzico di audacia e le due vite si trasformano in una.

Il guerriero della luce ha bisogno di tempo per se stesso. E impiega questo tempo per il riposo, la contemplazione, il contatto con l’anima del mondo. Anche nel pieno del combattimento egli riesce a meditare. In certe occasioni si siede, si rilassa e lascia che tutto ciò che sta accadendo intorno continui ad accadere. Guarda il mondo come se fosse uno spettatore, non tenta di crescere, nè di sminuirsi, ma solo di abbandonarsi senza alcuna resistenza al movimento della vita. A poco a poco tutto ciò che sembrava complicato diventa semplice. E il guerriero ne gioisce.

Il guerriero della luce ha i suoi sogni. Sono i sogni a farlo procedere. Ma egli non commette l’errore di pensare che il cammino sia facile e la porta larga. Sa che l’universo funziona in modo identico a quello dell’alchimia. “Solve et coagula” dicevano i maestri.

“Concentra e Disperdi le tue energie secondo la situazione”. Ci sono momenti in cui è necessario agire e altri in cui si deve accettare. Il guerriero sa fare questa distinzione.

Il guerriero della luce guarda la vita con dolcezza e decisione. Egli è davanti ad un mistero di cui, un giorno troverà la risposta. Spesso e volentieri dice fa sé e sé: “Ma questa vita sembra una follia”. Ha ragione. Concentrato sul miracolo del quotidiano, egli nota di non essere sempre in grado di prevedere le conseguenze dei propri atti. A volte agisce senza avere la coscienza di ciò che sta facendo: salva senza sapere di salvare, soffre senza conoscere il motivo per cui è triste. Sì, questa vita è una follia. Ma la grande sapienza del Guerriero della luce consiste nello scegliere bene la propria follia.

Il guerriero della luce contempla le due colonne che fiancheggiano la porta che intende aprire. Una si chiama “Paura” l’altra “Desiderio”. Il guerriero guarda la colonna della paura sulla quale è scritto “Entrerai in un mondo sconosciuto e pericoloso, dove tutto ciò che hai appreso finora non servirà a niente”. Poi osserva la colonna del desiderio sopra la quale Legge: “Uscirai da un mondo conosciuto, dove sono custodite le cose che hai sempre voluto e per le quali hai lottato duramente”. Il guerriero sorride, perché non esiste niente che lo spaventi né che lo leghi. Con la sicurezza di chi sa ciò che vuole, apre la porta.

Dice il maestro al guerriero quando lo vede depresso: “Tu non sei quello che sembri nei momenti di tristezza. Sei molto di più. In questo momento milioni di uomini hanno già rinunciato. Non si infastidiscono, non piangono, non fanno più niente. Si limitano ad aspettare che il tempo passi. Hanno perduto la capacità di reagire. Tu però sei triste. E ciò dimostra che la tua anima è ancora viva.”