Il problema del primo giorno della rivoluzione sociale


alberoL’obiettivo principale del mondo del lavoro in lotta è la fondazione, mediante la rivoluzione, d’una società comunista libera, egualitaria, basata sul principio “da ciascuno secondo le sue forze, a ciascuno secondo i suoi bisogni”.

Tuttavia questa società non si formerà come un tutto compiuto, da se medesima, in forza del solo rovesciamento sociale. La sua realizzazione si presenterà come un processo social-rivoluzionario più o meno lungo, orientato dalle forze organizzate del lavoro vittorioso lungo un percorso determinato.

Il nostro compito è quello d’indicare fin d’ora questo percorso, di formulare i problemi positivi e concreti che i lavoratori dovranno affrontare dal primo giorno della rivoluzione sociale. L’esito di quest’ultima dipenderà dalla giusta soluzione di questi problemi.

E’ chiaro che la costruzione della nuova società non sarà possibile prima della vittoria dei lavoratori sull’attuale sistema capitalista e borghese e sui suoi rappresentanti. E’ impossibile iniziare la costruzione di una nuova economia e di nuovi rapporti sociali, prima che la potenza dello Stato posta a difesa del regime di schiavitù non sia stata distrutta, prima che gli operai ed i contadini abbiano preso nelle loro mani, in regime rivoluzionario, l’economia industriale ed agricola del paese. Per conseguenza, il primo compito assoluto della rivoluzione sociale consiste nel distruggere la macchina statale della società capitalista, nel privare la borghesia e, in genere, tutti gli elementi socialmente privilegiati delle prerogative del potere, di affermare ovunque la volontà del proletariato insorto espressa nei principi basilari della rivoluzione sociale.

Questo aspetto distruttivo e combattivo della rivoluzione dovrà sgomberare la strada, in vista dei compiti positivi che costituiscono il significato e l’essenza della rivoluzione sociale. Questi compiti sono i seguenti:
la soluzione, in senso comunista anarchico, del problema della produzione industriale del paese;
la soluzione, nel medesimo senso, del problema agricolo;
la soluzione del problema del consumo (l’approvvigionamento).

(Parigi 1926)