LA CONTAMINAZIONE


All’inizio è forza del poco che amplifica energia di sfida.
Nascono in piccoli nuclei , si consolidano , crescono mantenendo un nucleo vivo , compatto , obiettivi comuni e senso della comunità.
I movimenti crescono e si sviluppano quando mantengono un nucleo sano , robusto ed è un po’ come un albero con radici forti e su poi i rami poderosi si arricchiscono di nuova linfa , mantenendo storia di principi e persone di riferimento.
Anche questi movimenti hanno avuto problemi nella storia , se sono scesi in campo per modificare il sistema , entrandovi all’interno.
Il potere logora chi comincia ad averlo , man mano che entri nel labirinto delle sovrastrutture politiche dei regimi di democrazia dolce perchè anzitutto mette in competizione le risorse interne , poi divide , crea spaccature , moltiplica e frammenta gli obiettivi , fa girare soldi per alcuni.
Se un movimento cresce grazie alla sua forza di cambiamento e acquisisce comunque posizioni di potere , si crea un volano esponenziale in grado di attrarre sempre piu’ persone , una forza di attrazione costante e continua.
Se questo poi ha scarse barriere di entrata cresce velocissimamente ma man mano opera una sostituzione degli attori interni/ persone/ gruppi che passano dal senso di una comunità verso un obiettivo comune e contro un nemico comune ( casta -partiti -lobby ecc ) ad obiettivi piu’ politici rivolti a conseguire per se o per il proprio gruppetto obiettivi di posizioni nel sistema come incarichi di potere .
Se di nuovo siamo in un quadro economico depresso , questo effetto viene ancora piu’ potenziato.
Nel breve / medio periodo si beneficia ancora di una spinta di crescita e penetrazione , ma man mano i movimentisti , attivisti , si trasformano in candidabili , i punti di riferimento in candidati e i supporti territoriali in staff .
Il collante dei principi , regole , statuto , non statuti e programmi di supporto/ eventi , mobilitazioni , viene gradualmente eroso da meri obiettivi di potere e di incarico , esposizione personale e crescita nella scalata sociale in una continua campagna elettorale permanente .
Il motore del movimento comincia a rallentare nella base storica che lascia quello che non riconosce come suo movimento e se ne distacca ; nuova linfa comunque entra e sostituisce il precedente ma molto piu’ flessibile e ben disposta a seguire i giochetti del regime ed ad accettarne i suoi riti ( esposizione mediatica nei loro mezzi e stampa tradizionale, interviste ecc ) .
Insieme a questo fenomeno si crea una spaccatura fra classe dirigente del movimento ( siano essi deputati , sindaci , consiglieri ) e base . Spaccatura inevitabile che avviene naturalmente , ma che di nuovo allontana dal territorio e racchiude tutti nella stanza della vecchia politica come luogo primo di attività politica e mezzo e fine del tutto.
E’ come iniziare una sfida con la scalata verso la cima di un monte e nel tragitto perdere continuamente pezzi , allegerirsi , ma se ci si allegerisce di zavorra bene , se di linfa vitale invece è un problema.
Quindi un movimento nella sfida di infilarsi nel sistema per riformarlo , ne viene prima riformato e sistemizzato esso stesso.
I sintomi della malattia sono una concentrazione solo su obiettivi elettorali e non territoriali e ridurre tutto a posizioni , titoli , incarichi e riconoscimenti.
Quella che era percepita come acqua di sorgente e cioè la relazione fra membri del movimento con parole , obiettivi e scopi , diventa man mano pretesto ipocrita di argomentazione che sotto una patina di principi e buoni propositi nasconde obiettivi di potere.
Si consolida la figura e riemerge il politico , che si confronta con propri colleghi ,si contorna di yes men o portaborse , acquista potere e visibilità e mette umanamente al primo posto la conservazione di questo potere .
IL nemico non è piu’ chiaro e percepito come tale ; c’è un nemico interno che è la lotta politica per emergere e una convenzione comune di comodo che individua invece un nemico comune per mantenere consenso , scopo e fine esterno o per l’ESTERNO.
Nessun movimento è riuscito fino ad oggi a mantenersi tale e a non trasformarsi in partito o comunque in un modo similare.
Quelli che ci sono riusciti , ce l’hanno fatta solo perchè non sono entrati nella stanza della contaminazione , ma inevitabilmente o sono stati usati o hanno concorso a cambiare di poco il sistema.
La sfida oggi è quindi duplice ; come non contaminarsi e trasformarsi in partito , rimanere movimento e cambiare il sistema . Se non è già un po’ tardi.
Il come sarà oggetto in futuro di un nuovo scritto.

Tinazzi