La Guerra delle Parole.


bansky“La vera bontà dell’uomo si può manifestare in tutta purezza e libertà solo nei confronti di chi non rappresenta alcuna forza. Il vero esame morale dell’umanità, l’esame fondamentale (posto così in profondità da sfuggire al nostro sguardo), è il suo rapporto con coloro che sono alla sua mercé: gli animali. E qui sta il fondamentale fallimento dell’uomo, tanto fondamentale che da esso derivano tutti gli altri” (Milan Kundera)

Il 24 ottobre del 2013, segna una data storica per tutti le associazioni, volontari e gente comune che ormai da anni si batte per la tutela ed i diritti dei Nostri Fratelli Animali.

In quella data la petizione lanciata da Stopvivisection, che aveva come obbiettivo da raggiungere, entro il 01 novembre 2013, la raccolta, di un 1,000,000 (diconsi un milione) di firme necessarie per l’abrogazione della Direttiva 2010/63/UE, ha raggiunto il suo obbiettivo con largo anticipo. La Direttiva in questione è quella che “regola” la Sperimentazione animale. Ad oggi le firme raccolte sono circa 1,050,000 e anche se è un grande successo, questo risultato non sancisce la fine della guerra bensì l’inizio. Uso il termine Guerra perché, per chi non l’avesse ancora compreso, siamo in guerra. Non è una guerra convenzionale combattuta con le armi, ma una guerra Silenziosa, subdola che si combatte a colpi di Corruzione e Disinformazione. La Guerra delle Parole.

La Direttiva 2010/63/UE come già detto dovrebbe regolare la Sperimentazione Animale. Dovrebbe perché, di fatto, se osserviamo l’Allegato VIII della suddetta Direttiva scopriremo, per usare una citazione cinematografica, “ Quanto è profonda la tana del Bianconiglio”.

Per spiegare meglio quello che realmente succede in questi posti, chiamati laboratori, ma che in realtà sono solo dei lager citerò alcuni estratti di dichiarazioni fatte da scienziati che giudicano questa pratica disumana e inutile come la lettera qui di seguito scritta dal Dott. Oscar Grazioli  

Quello che ho visto mi sveglia ancora di notte, sudato… Passavi tra le gabbie dei Resi e, se acuivi l’olfatto, potevi sentire, nell’oscurità, il profumo del terrore.”

Scopriremo l’orrore che si cela dietro questo termine “ Sperimentazione Animale”. Cominciamo dalla terminologia: “ Sperimentazione Animale” e un po’ come “ Missione di pace”.

L’articolo11 della Costituzione stabilisce quanto segue “L’Italia ripudia la guerra in ogni sua forma…” quindi per fare un favore alle Lobby, che li finanziano, i politici di turno s’inventano un termine che stravolge la vera natura dell’azione che in realtà si dovrà compiere. Come dire

“Educazione sessuale applicata” invece di “Stupro”. In Conclusione usiamo le armi per mettere pace. Shakespeare si starà rivoltando nella tomba.

Adesso passiamo all’argomento sperimentazione Animale. Cominciamo dall’inizio: il vero nome di questa pratica non è “Sperimentazione Animale” non è “Ricerca Animale o Ricerca a vivo” ma Vivisezione. Il termine Vivisezione evoca nell’immaginario collettivo scene di laboratori degne del peggior Dottor Frankenstein quindi, come per la “guerra”, per far dormire sonni tranquilli a tutti è stato necessario trovare un nome d’arte.

Il resto è rimasto uguale. Ha riprova di quanto affermo basta leggere l’Allegato VIII della Direttiva 2010/63/UE che stabilisce che la “Cavia”, quindi l’animale, può essere: Mutilato, Bruciato, Avvelenato, Accecato, Fatto Ammalare, Affogato, Fatto Impazzire, subire dei trattamenti base di Elettrodi direttamente conficcati nel Cervello e se per sua sfortuna sopravvive può essere riutilizzato per un altro esperimento, come si fa per una vite, per un bullone o un paio di calzini. Dimenticavo, come stabilisce il termine e nella migliore tradizione il tutto è svolto a Vivo. Niente anestetici né analgesici perché potrebbero alterare il risultato dell’esperimento.

Non ci credete? Leggete questo estratto scritto dal Dottor François Dejardin, capochirurgo degli ospedali di Liegi

Indurre shock sperimentale, estirpare organi, bloccare l’intestino o l’uretra in modo da far scoppiare la vescica sono cose di tutti i giorni…
Non avete idea di che cosa i professori e gli studenti sono capaci d’inventare…
Immaginatevi, di aver dovuto subire un grave intervento chirurgico, state tra la vita e la morte.
Il vostro quadrato di cemento viene pulito con getti d’acqua gelata.
I Cani ne vengono investiti anche subito dopo un intervento chirurgico. Non c’è da meravigliarsi che i più muoiono.
Meglio cosi… Se sopravvivono, entro pochi giorni servono per un altro esperimento.
Un cane è sopravvissuto a sette esperimenti…”

Adesso analizziamo un altro punto essenziale da dove arrivano le cavie? Presto detto.

Esistono due tipi di animali da laboratorio: il primo è quello Coltivato. Coltivato, perché se fosse “Nato” come “Noi Umani”, avrebbe dei diritti legati alla nascita di cui nessuno lo potrebbe privare.

La realtà, invece, è ben diversa. Pensiamo ai Beagle, nascono in un allevamento dove vengono tenuti rinchiusi in gabbie strette. L’unica uscita sarà il giorno del trasferimento in un luogo, dove non solo saranno rinchiusi ma torturati e ammazzati.    

Il secondo tipo è quello prelevato alla fonte. Pensateci un attimo state facendo una passeggiata con i vostri figli, in luogo a voi famigliare, quando a un certo punto succede l’impensabile: siete rapiti. Siete prima rapiti e poi trasferiti in un posto lontano dalla vostra casa. Rinchiusi in una cella da dei rapitori che non vogliono i vostri soldi, ma la vostra vita. La vostra vita e quella dei vostri cari rapiti con voi. Ora immaginate che l’ultima scena che vedrete prima di essere uccisi sia vostro figlio, che comincia la procedura. Terribile, ma questo non è la trama di un film horror bensì è quello che nella realtà succede a scimmie, macachi e primati in generale quando sono prelevati dal loro habitat naturale.

Proseguendo il nostro viaggio, scopriremo che solo una percentuale pari al 30% circa dei test è utilizzata per fini scientifici, il resto degli esperimenti è effettuato per testare prodotti cosmetici.

Rimanendo in tema di numeri sarà utile leggere l’opinione del Dott. Stefano Cagno, laureato in Medicina e Chirurgia e Dirigente Medico Ospedaliero presso l’Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate (MB).

Quanto di sotto riportato, è un estratto da: “La posizione del Dott. Stefano Cagno sulla Vivisezione”

“… Esistono le prove (dati FDA) che il 92% delle sostanze sicure secondo la sperimentazione animale sono scartate durante la sperimentazione umana. Perché bisognerebbe per obbligo di legge sperimentare sugli esseri umani, se la sperimentazione animale fosse affidabile? Esistono prove (dati dell’Associazione dei medici statunitensi) che dell’8% delle sostanze che si salvano da questa ecatombe, il 51% provoca gravi reazioni avverse dopo la commercializzazione e che per questo motivo muoiono ogni anno negli USA circa 100.000 cittadini statunitensi. È affidabile un metodo che fallisce in almeno il 96% dei casi?”

Vorrei evidenziare anche quanto affermato dal Dott. Thomas Hartung e Dott. Marcel Leist, due dei più noti e stimati tossicologi al mondo, docenti universitari negli Usa e in Germania, dirigenti del CAAT (Center for AlternativeS to Animal Testing) giudicano i “modelli animali” usati nella sperimentazione totalmente inutili.

Prima di finire, vorrei fare una domanda: sapete che scusa usano maggiormente i Vivisettori per giustificarsi? Il Bene Superiore.

La mia personale risposta a loro è la seguente: “ L’ultima volta che qualcuno, come state facendo voi oggi, si è votato alla creazione di un qualcosa di “superiore” ha creato L’Olocausto”

Firmate e Salvate gli Innocenti da una condanna a Morte che non Meritano.