La Società

Margaret Thatcher, primo ministro britannico negli anni ‘80, disse una volta: “Non esiste una cosa chiamata società, esistono soltanto individui e famiglie.”

Questo per giustificare la sua politica di privatizzazione, la quale prevedeva che le miniere di carbone, i treni, le centrali elettriche etc. dovevano funzionare soltanto per dare dei profitti, e non al servizio della ‘società’, che – secondo lei – era una finzione e non una realtà.

A prima vista sembra che lei abbia ragione. Noi non vediamo nessuna entità chiamata ‘società’, vediamo solo delle persone. Ma se la Thatcher ha ragione, allora si può anche dire “non esiste una cosa chiamata ‘Esercito’, esistono solo delle persone che indossano delle uniformi”. Sappiamo che ciò non ha senso. Un esercito è qualcosa di più che le persone che vestono le uniformi. La differenza tra un esercito e le persone che indossano le uniformi militari non è nel modo in cui queste si presentano alla vista ma nel modo in cui agiscono. Le persone che vestono un’uniforme per questioni di moda non obbediscono a nessun ordine e non agiscono insieme secondo una strategia. Non rischiano la loro vita e non uccidono altre persone, nemmeno se gli viene ordinato di farlo.

Solo i soldati di un esercito lo fanno.

La differenza tra ‘persone’ e ‘società’ non sta nel modo in cui si presentano alla vista, ma nel modo in cui si comportano. Una ‘società’ non è composta solo da varie persone che vivono vicine, ma da persone che si comportano secondo delle regole accettate da tutti loro. Queste regole – conosciute col nome di ‘leggi’ – servono a risolvere i conflitti tra le persone, e sono accettate dalla maggioranza delle persone in una stessa società.

È l’osservanza delle leggi che fa diventare le persone ‘società’. Le varie società creano delle leggi differenti, ma è soltanto nel momento in cui un gruppo di persone accetta le stesse leggi che si forma una società. Non tutti osservano tutte le leggi, ma la maggioranza delle persone osserva quasi sempre la maggioranza delle leggi. Alcuni lo fanno per paura di essere puniti, ma la maggioranza delle persone in quasi tutte le società osservano quasi tutte le leggi perché sanno che senza leggi si vivrebbe in una conflittualità continua e vivere insieme sarebbe impossibile. Una moltitudine di persone, ciascuna delle quali segue le proprie leggi private, come nelle città di frontiera del ‘Selvaggio West’ nel 19° secolo, non formano una società. Formano soltanto un mucchio di persone senza coesione. Questi gruppi non hanno stabilità né vitalità. Vivono in continua conflittualità, mancano del senso di comunità e solitamente si frammentano presto. Gli Indiani americani usano dire che il ‘Selvaggio West’ diventò selvaggio solo dopo l’arrivo dei bianchi. Diventò selvaggio perché ogni immigrante bianco obbediva solo le sue proprie leggi. Quando le persone ubbidiscono solo le loro regole private si combattono in continuazione e una vera società non può esistere.

Prima di creare le società, gli ominidi erano solo un’altra specie di scimmie senza parola e enza raziocinio. La vita in società ha prodotto poi la parola e il pensiero, così ‘umanizzando’ i primati. La parola e il raziocinio non sono prodotti della Natura, ma della Società. Se – come affermò Margaret Thatcher – la società non esiste, allora anche il parlare, il linguaggio ed il pensiero non potrebbero esistere.