L’Arte del Vender Fumo


A vedere il video girato col telefonino nel cesso, sembra che Di Battista stia per farsi esplodere con una cintura al tritolo. Invece, solo dopo, capisco che sta per salire sul tetto della camera dei deputati per esporre uno striscione che non si fila nessuno.

Si guarda nello specchio, si vede bello, si aggiusta i capelli e poi inizia la tirata che precede la manifestazione cercando di ficcare a forza pathos in una cosa che pathos non ha. “Stiamo per iniziare questa azione” e uno si immagina gli Ak47 in fila, con la canna appoggiata vicino al muro. “Stiamo violando delle regole incredibili”. Saranno quelle del condominio di Montecitorio. “Non so se qualcuno abbia mai fatto una cosa del genere”, una ragione ci sarà. Forse perché non serve a una mazza. “Ci arresteranno” questa cosa detta nel paese di Berlusconi fa più ridere che altro.

Il tutto finisce con la frasetta imparata a memoria “in uno stato ingiusto, l’unico posto dei giusti è il carcere”. Ci sono un po’ di vittime del terrorismo e un po’ di irriducibili condannati a decine di anni di carcere che avrebbero tutti i motivi per mandare Di Battista a quel paese dove una conclusione del genere lo dovrebbe portare per teletrasporto.

Fonte: mentecritica.net


Un commento

  • Io non sono italiano

    chiedo scusa se critico senza guardare il video, mi rifiuto di vedere un video fatto al cesso