Liberaci dal denaro

00Il denaro non è altro che una convenzione, una formalità. Le banconote di per sé non hanno un valore, non più della carta straccia. Nella nostra società invece il denaro è tutto, perché ogni cosa è subordinato alla disposizione di soldi.

Con i soldi si può comprare tutto oggigiorno, non solo beni e servizi, si possono comprare persone, diritti, piaceri, favori, potere, si può ottenere l’impunità, l’omertà; il denaro compra addirittura i beni e diritti universali come l’acqua e la libertà. Senza soldi non si vive, siamo costretti ai margini della società, come oggetti inutili, anzi ingombranti. Le cose e le persone, come le idee, vengono valutate in base a quanti soldi possono creare, quanto mercato riescono a stimolare.

Fino a che gli interessi economici controlleranno ogni campo della nostra vita, il denaro avrà potere assoluto.Quando l’economia collasserà (a questi ritmi e con questa politica il tracollo è inevitabile, mi sembra chiaro) nessuno sarà più interessato ai soldi, perché improvvisamente perderanno tutto il loro valore, tutto di un colpo. Gli oggetti che potranno soddisfare i bisogni primari saranno gli unici ad avere un mercato, ad essere preziosi, e forse solo allora i veri valori della nostra vita ci appariranno chiari e naturali.

Liberarci dal denaro, ricercare una maggiore indipendenza dal denaro sarà la via per riacquistare i veri valori e per garantire i diritti essenziali per la dignità di ogni essere vivente. L’indipendenza dai soldi sarà l’obbiettivo che ognuno singolarmente dovrà porsi nell’ottica di un nuovo modo di vivere, di pensare la vita, di lavorare e di acquistare i beni e i servizi di cui abbiamo bisogno.

Per aumentare l’indipendenza dal denaro sarà indispensabile incrementare l’autoproduzione di beni e servizi (pane, orto, assistenza anziani e bimbi …), il volontariato (banche del tempo, servizio civile), il dono, lo scambio e il baratto, nonché riscoprire tanti metodi naturali che i nostri nonni conoscevano bene e che noi abbiamo eliminato nel nome di un mondo migliore, moderno.

2 commenti