Malgrado tutto

fioreMalgrado la difficoltà delle parole per riuscire ad afferrare una realtà, i sentimenti e desideri e superare sempre quanto ci offre un vocabolario. Tuttavia, è di vitale interesse parlare, tentare di esprimere ciò che pensiamo e che proviamo.

Malgrado quei momenti in cui il terrore dello Stato e delle sue forze dell’ordine cerca di ammutolire tutti.

Malgrado che per pensare e parlare liberamente abbiamo bisogno di spazio e di tempo. Quello spazio e tempo che non ci verranno mai dati, così non possiamo che conquistarceli da soli, strappandoli con tutta la rabbia alla realtà del tu non farai e del tu devi.

Malgrado scriviamo e parliamo di rivolta ad un sistema che ci prende la vita, di atti con cui crearci lo spazio per vivere, per dare un’espressione ai nostri desideri di libertà che non tollerano minimamente la miseria nauseabonda e la turpitudine di questo mondo.

Malgrado lo Stato ha scelto di controllare ogni possibile spazio possibile, con uniformi, gerarchie, celle e maltrattamenti, con una violenza sistematica e indiscriminata.

Malgrado lo Stato non ha paura di un pugno di rivoltosi, ma teme un possibile contagio sociale a cui i rivoluzionari si applicano giorno per giorno.

Malgrado le tensioni sociali continuano a manifestarsi in modo radicale, dalle sommosse ricorrenti nei quartieri alle rivolte nei centri di reclusione per immigrati e nelle carceri, dagli attacchi mirati contro le strutture dello Stato e del Capitale fino ad una ostilità che continua a diffondersi contro tutto ciò che indossa l’uniforme della repressione.

Malgrado la pacificazione militarizzata dei giorni nostri, noi continuiamo a indirizzare la nostra ardente attenzione verso questa polveriera sociale, sapendo che ogni occasione può essere quella buona per dare fuoco alla miccia.

Malgrado i muri che cercano di tenerci separati, continuiamo a pensare che l’incontro tra le differenti ribellioni resti possibile, auspicabile e necessario.

Malgrado il fatto che qualcuno utilizzando parole libere e ribelli, stia diventando la valvola di sfogo per il sistema.

Malgrado quella rivoluzione sociale e culturale, ci sia stata carpita e utilizzata in malo modo, siamo determinati, col cuore e con la mente, a riprenderci la vita con le nostre mani.

Malgrado tutto, noi continuiamo…
… niente è finito…
… le possibilità sono sempre là, pronte ad essere afferrate.

Un commento