MERITOCRAZIA


volareOgnuno di noi ha un concetto di giustizia in sè e di merito.
Lo vediamo da bambini nei confronti dei genitori ” non è giusto ” ! e in tutte le attività umane , sociali , di lavoro , politiche è molto importante che ci sia un equilibrio fra impegno e riconoscimento pubblico e sociale basato sul merito .
Quindi noi siamo abituati dalla nascita ad avere una educazione che premia la volontà e il lavoro che ha come risultato il riconoscimento dell’impegno svolto dalla comunità nella quale si appartiene.
Anche le comunità virtuali quindi e reali siano esse anche politiche , seppure tendono a livellarsi in un livello mediocre ( spesso chi emerge è visto come minaccia e potenziale leader ) , sono molto attenti all’equilibrio che nasce fra chi produce , chi segue e chi non fa nulla come semplice spettatore.
Quando si rompe questo meccanismo in una comunità e viene premiato a rappresentare la stessa con persone non riconosciute per merito , attivismo e impegno , nonchè per qualità, si rompe la fiducia , si allargano i sospetti e ci si pone istintivamente in modo critico.
Da queste persone elette se si muovono bene è il minimo sindacale , appena sbagliano vengono bastonate .
Questo sottintende un concetto piu’ importante , quello della meritocrazia , che riguarda anche la politica , sia che il ruolo sia di leadership che di semplice portavoce.
Non solo l’appartenere e sentirsi parte di una comunità presuppone un atteggiamento per il quale la stessa ” guardi ” , valuti , riconosca i successi collettivi che hanno sempre una impronta individuale o di gruppo delimitato.
La sensazione di non essere soli , ma anche essere valutati è molto importante anche per giustificare spicologicamente sforzi importanti , come la politica intesa come servizio civile ; zero soldi , autofinanziamento e sacrifici senza ritorno.
Se si rompe questo meccanismo delicato , la comunità implode , perde autorevolezza , stima , identità e si passa dal vedere una “giustizia intrinseca “, ad una situazione casuale , dove la fortuna , non il merito , la furbizia , non il lavoro , la semplice ruota della fortuna porta le persone ad emergere .
Si crepa il tutto ed esplode il vaso di pandora e sempre meno si dedicano sforzi e risorse per il piacere di farlo e sempre di piu’ ci si muove per meri obiettivi politici o di posizione.
Tutti noi pensiamo di valere , ma poi in tutti gli ambiti si fanno delle scelte , nel lavoro c’è chi cresce e nella politica anche , se in troppi emergono per processi casuali , se in troppi sono li’ senza aver fatto la gavetta , prodotto per il gruppo-comunità qualcosa , l’effetto è di crollo di motivazione e impegno.
Molti hanno sottovalutato l’effetto di processi automatici , semplici e attuabili con le risorse a disposizione , ma devastanti poi se le cose non funzionano pienamente.
Sopratutto quando queste persone fanno un notevole salto di posizione nella società , da un punto di vista di ruolo , compito , retribuzione .
Pensate anche se queste arrivano ad essere addirittura deputati o senatori…..

Tinazzi