Potere e sport, un rapporto simbiotico

0000000000000Nella nostra società abbiamo cose sulle quali potremmo usare la nostra intelligenza, come la politica, ma in realtà la gente non vi si può impegnare molto seriamente, perciò si dedica a cose come lo sport.

Sei addestrato a essere ubbidiente, hai un lavoro che non ti interessa, in giro non c’è un lavoro creativo per te, in campo culturale sei uno spettatore passivo di roba solitamente di cattivo gusto, la vita politica e sociale è al di là della tua portata ed è nelle mani dei ricchi. Cosa rimane? Be’, resta lo sport, per esempio: così metti un sacco di intelligenza, di pensiero e di fiducia in te stesso nello sport.

Credo anche che questa sia una delle sue funzioni fondamentali nella società in generale: tiene la popolazione occupata e la scoraggia dal provare a impegnarsi nelle cose davvero importanti. Suppongo infatti che in parte sia questa la ragione per cui le istituzioni dominanti sostengono così tanto lo sport spettacolo.

Lo sport spettacolo ha anche altre utili funzioni. Tanto per cominciare, costituisce un metodo eccellente per far crescere lo sciovinismo: si comincia molto presto nella vita a sviluppare questo tipo di lealtà totalmente irrazionale, che poi si trasferisce molto facilmente in altri campi.

Un tale sentimento di lealtà irrazionale verso qualche tipo di comunità priva di senso rappresenta una preparazione alla subordinazione al potere e allo sciovinismo.
Naturalmente stiamo guardando dei gladiatori, gente che fa cose probabilmente impossibili per noi: non possiamo saltare oltre cinque metri con l’asta o compiere le imprese folli degli atleti.

Però è un modello al quale siamo tenuti a ispirarci.

Sono gladiatori e combattono per la nostra causa, così dobbiamo tifare per loro e dobbiamo essere felici quando l’attaccante avversario è trasportato via dal campo fuori combattimento. Tutta questa roba incoraggia aspetti tra i più antisociali della psicologia umana, aspetti che indubbiamente sono già presenti, ma che vengono accentuati, esagerati e portati allo scoperto dallo sport spettacolo: la competitività irrazionale, la lealtà irrazionale ai sistemi di potere, l’acquiescenza passiva a valori piuttosto spaventosi, ecco di che cosa si tratta.

Effettivamente è difficile immaginare qualcosa di più adatto a favorire atteggiamenti autoritari, oltre al fatto che impegna un sacco di intelligenza e distoglie la gente da altre cose