Regole basilari della Democrazia Diretta


alberoPerché assicurarci che la democrazia diretta una volta instaurata continui a funzionare, è necessario stabilire alcune regole basilari di condotta. Queste regole sono la Costituzione della democrazia diretta. Anche queste regole potranno essere cambiate in ogni momento, ma questi cambiamenti richiedono una larga maggioranza (diciamo l’80% della cittadinanza) per evitare che la Costituzione sia modificata per futili motivi e garantirle così una certa longevità. Solo i cittadini che già vivono nella democrazia diretta devono decidere i dettagli di questa costituzione – ma anche i promotori dell’avvento della democrazia diretta possono suggerire già oggi alcuni principi di ordine generale da considerare.

La democrazia diretta deve educare i propri giovani ad accettare l’antropocentrismo come loro priorità, dal momento che le priorità ego/etno/teo-centriche creerebbero continue tensioni nella società democrazia diretta sino al punto di distruggerla.
Poiché la democrazia diretta governa per decisioni maggioritarie, potrebbe diventare una dittatura della maggioranza.
La costituzione democrazia diretta deve prevenire una simile eventualità, aderendo ai seguenti cinque principi:

1. Deve essere garantito e protetto contro qualsiasi sopraffazione da parte della maggioranza il diritto di ogni minoranza (politica /etnica /sessuale /religiosa o altro) di esprimere e promuovere della propria opinione – incluse le opinioni anti-DD, anche se queste possano risultare opposte o ripugnanti alla maggioranza.

2. Ogni minoranza deve avere il diritto di veto contro proposte specifiche, purché proponga contextualmente una politica alternativa a quella vietata. Tutti i cittadini decideranno a quali le proposte specifiche sarà applicabile il diritto di veto.

3. Una minoranza può essere esonerata dal seguire determinate decisioni che si applicheranno solo a coloro che le hanno votate. Tutti i cittadini decideranno a quali decisioni sarà possibile applicare questo esonero.

4. La costituzione deve specificare quali decisioni richiedono un voto a maggioranza semplice dei votanti, e quali richiedono la maggioranza di tutti gli aventi diritto al voto (inclusi coloro che non hanno votato). Alcune decisioni possono richiedere la maggioranza qualificata del 60% e oltre di tutti i cittadini.

5. Se l’1% della popolazione propone il dibattito e il voto su una particolare decisione, tale decisione sarà discussa e sottoposta al voto di tutti i cittadini.

La costituzione democrazia diretta deve proteggere ogni minoranza dall’essere sopraffatta dalla maggioranza. Le minoranze devono seguire le decisioni prese dalla maggioranza, ma devono essere protette contro un possibile abuso di questa regola. Quelli che sono in maggioranza devono considerare come loro stessi risponderebbero se si trovassero in minoranza, e fare del loro meglio per ridurre al minimo l’eventuale disagio di chi appartiene alla minoranza. Lo spirito della democrazia diretta sta nel rispetto per l’autonomia degli altri, inclusa quella delle minoranze. Le maggioranze possono sbagliare e devono aver cura di non creare situazioni in cui una decisione errata potrebbe causare danni irreparabili.

Un atteggiamento critico verso le proprie decisioni è sempre preferibile all’eccessiva fiducia.


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