DAL MEROVINGIO


caloreMerovingio: A-ha… eccolo qui, è arrivato, era ora, il famoso Neo, l’eletto in persona, ho ragione?  Insieme al leggendario Morpheus, e a Trinity naturalmente, “sì bel chel me fe sofrir”. Ho sentito tanto parlare di voi, mi onorate. Prego sedetevi, questa è mia moglie, Persephone. Qualcosa da mangiare, da bere? Mmmh, ovvio che si tratta di artifizi, come qui è tutto il resto… aiutano a salvare le apparenze.

Neo: No grazie.

Merovingio: Si capisco, chi ha il tempo? Chi ha il tempo? Ma se non ce lo prendiamo mai, il tempo, quando mai lo avremo, il tempo? “Chateaux Haut-Brion, 1959”, strepitoso vino, adoro i vini francesi, come pure la lingua francese; io le ho provate tutte ma il francese resta la mia preferita, una lingua fantastica, soprattutto per pronunciare oscenità: [serie di oscenità in francese]…sentite ? E come pulirsi il culo con la seta, ne sono affascinato.

Morpheus: Tu sai perchè siamo qui?

Merovingio: Sono un trafficante di informazioni, so tutto quello che riesco a conoscere; il punto semmai è: voi lo sapete, perchè vi trovate qui?

Morpheus: Stiamo cercando il fabbricante di chiavi.

Merovingio: Ah, già, è vero, sì, il fabbricante di chiavi certo. Ma questa non è la ragione, questo non è il perchè; il fabbricante di chiavi, per sua stessa natura, è un mezzo, certo non è un fine, perciò cercare lui equivale a cercare un mezzo per… fare…cosa?

Neo: Tu hai la risposta a questa domanda.

Merovingio: Ma voi l’avete? Credete di averla ma non è così. Voi siete qui perchè siete stati mandati qui, vi è stato detto di venire qui e avete ubbidito. Ehe eh eh… del resto è così che vanno le cose. Sapete, esiste un solo principio costante, un solo principio universale ed è l’unica e autentica verità: la causalità. Azione… reazione. Causa ed effetto.

Morpheus: Tutto comincia però con una scelta.

Merovingio: No, errore. La scelta è solo un’illusione creata e posta tra chi ha potere e chi non ne ha. Guardate là, quella donna. Buon dio, guardate la sua bellezza (indicando una donna seduta a un tavolo). Ha effetto su tutti quelli che ha intorno, è così ovvio, così “bourjueaur”, così noioso…ma aspettate, osservate, ecco vedete le ho mandato un dessert…un dessert molto particolare; l’ho scritto io, di persona. Inizia tutto in modo così semplice, ogni sequenza del programma crea un nuovo effetto, è come poesia. All’inizio un impeto emotivo, calore, il cuore che palpita, riesci a vederlo neo, sì? Lei non sa capacitarsene. Perchè? Sarà il vino? No, cos’è allora? Quale ne è la ragione? Presto non ha più importanza, presto i perchè e le ragioni evaporano e ad avere importanza resta solo l’emozione in sè. Ecco, questa è la natura  dell’universo, contro questa cosa noi lottiamo, la rinneghiamo, ma è una messinscena, è solo facciata: al di sotto della nostra composta apparenza la verità è che noi siamo assolutamente senza controllo (la donna va in bagno spinta dall’eccitazione)… Causalità, non c’è verso di sfuggirle, le saremo in eterno assoggettati; la nostra sola speranza, la vostra pace dipendono dal capire questo, dal capire inanzitutto il perchè. Il perchè è ciò che differenzia noi da loro, e voi da me. Il perchè è la sola vera fonte di potere, senza di esso siete impotenti; così siete venuti da me: senza perchè, quindi senza potere; un altro anello della catena. Ma non temete; dato che ho constatato quanto siete zelanti nell’ubbidire agli ordini vi dirò che cosa dovete fare adesso: svignatevela e riferite all’indovina questo mio messaggio: il suo tempo è agli sgoccioli e volge al termine ormai. Mi aspettano faccende più importanti e perciò vi dico “adieu” e auguri.

Neo: Non è ancora finita.

Merovingio: Oh, si invece, il fabbricante di chiavi è mio signori, e non vedo la ragione per la quale dovrei consegnarvelo. Non la vedo, non c’è ragione.

Persephone: Dove devi andare?

Merovingio: Per favore mon cherie, te lo appena detto, siamo tutti vittime della causalità: io bevo troppo vino, devo andare a pisciare. Causa ed effetto. Au revoir.