Parola d’ordine rottamare: non più “aumma aumma” ma “larghe intese”


Dopo aver invaso giornali, talk show, tribune politiche, talent show, Re Renzi detto anche Re Nzi, ha conquisto proprio tutti. Gli è costato una cosetta, anzi ci è costato un capitale visto che i finanziamenti delle sue mega campagne, e i consulenti di comunicazione e immagine li abbiamo pagati noi contribuenti. Tre anni di serpe in seno nel Nazareno, di finte lealtà promesse e di cieca ambizione incapace di essere governata.

Renzi, probabilmente è già ciò che non voleva mai diventare. Ben visto dai “grandi” della politica ,è stato truccato, vestito ed educato dai Berlusconi, D’Alema, Napolitano di turno. Ora è pronto per mascherare dietro il suo volto la solita politica. Fatta di compromessi, mega impasti, poltrone da assegnare qui e lì.

Gli è costato un grande sforzo, guidare macchine sempre diverse ma di status giovane e diffuso non è da tutti: Smart eco, Smart , Alfa Mito, Alfa Giulietta per non parlare di biciclette; quella bianca, quella nera con cerchioni bianchi, la Graziella con cambio Shimano e la Mountain bike, salvo poi diventare premier e muoversi con auto blu e due auto di scorta.

Twitter, sempre e comunque. Discorsi fatti di parole, quelle a cui ci aveva abituato Berlusconi. Non un solo fatto, non una proposta concreta, non una copertura finanziaria alle voci di “riforma” che come il maestro Silvio sono piovute e mai realizzate.

Abbiamo dunque un obamino all’italiana; tutti giovani, tante donne la speranza dunque è garantita, la serietà e la professionalità no. Anche perchè, chi è Renzi? chi l’ha votato? ha la giusta esperienza? il suo staff di ministri in salsa “Uomini&Donne di Maria De Filippi” è capace? Va bene avere una donna come Mogherini, soddisfatta dei finanziamenti pubblici ai partiti? Può essere accettata la completa inesperienza di Madia?E ancora tanto quanto Renzi, chi è la Boschi al di la di una ottima show girl? Perchè vedere partiti con più ministri che elettori, autori e protagonisti di un nuovo governo?

Passa inosservata la necessità di chiarezza. Non appare necessario il chiarire che questo governo, nato da anni di parlamento illegittimo, doveva essere garantito da un voto e non da un riposizionamento di sederi sulle sedie. Chi da l’autorità a questi soggetti di stabilire le sorti del Paese, di rifare leggi porcata, di dare il contentino a tutti.

Si può in definitiva dire che si è tornati ai tempi della vecchia DC, il tema è “mangiamo noi, ma mangiano tutti”.

E proprio in vecchia salsa DC, stampa e media non possono che seguire il fenomeno Renzi e allora “il governo più giovane” e non “il governo meno esperto”. Allora “il governo per metà donne” senza specificare che solo in Italia, abbiamo bisogno di quote rosa a testimonianza di un sessismo vergognoso nel quale ripulirsi la faccia incollando come figurine qualche volto femminile qui e la che fa bello, giovane e democratico, salvo poi guardare CV delle stesse. Serve dunque definire Renzi come il “primo ministro più giovane della Repubblica” e non come l’ennesimo extra-parlamentare che si arroga il diritto di mettersi a capo del governo tramite giochi di palazzo.

Dopo anni e anni di politici anziani, di volti abbioccati sugli scanni del parlamento, di uomini o al massimo di trans o di donne spesso ex soubrette o addirittura ex porno star, appare miracoloso vedere i giovani volti dei nuovi tronisti. Appare sano un siparietto di donne, alcune anche in salute ed incinta.

Solo un popolo ignorante e retrogrado può pensare che un’operazione di immagine, svecchiando gli abiti e arricchendoli di rosa, possa cambiare le sorti della sua cittadinanza. Appunto solo in Italia si può accogliere con giubilo e stupore la presenza di donne e di giovani, già, come fosse qualcosa di fenomenale e straordinario…poveri noi.  Adesso, con tante donne e giovani, qualcuno si domanderà se hanno l’unica cosa che conterebbe per ricoprire un ruolo di autorità e responsabilità: la competenza?