Buoni propositi distruttivi


Come accade ad ogni ciclo di calendario ognuno esprime le sue vane speranze per un nuovo anno, un po come lavarsi la coscienza usando frasi fatte, ma perché non vivete invece di sperare di vivere?

Perché non distruggete tutte le costrizioni che siete obbligati a subire?

Non spero in un anno migliore!
Io non devo sperare in un anno migliore e neanche in una vita futura migliore!
Affidarsi alla speranza è la cosa più stupida che si possa fare, è un modo come tanti per lavarsene le mani e delegare, a chi? A quattro sanguisughe che sfruttano i popoli imboniti?
No grazie. Un buon futuro lo costruisco ogni giorno, a partire dalla impetuosa distruzione.

Meglio distruggere che sperare.
Distruggo la falsa coscienza, i pregiudizi, le false morali dello stato e della chiesa, gli stereotipi borghesi che sono prigioni mentali orripilanti.
Distruggo chi vuole comandarmi, governarmi, orientarmi, normalizzarmi.
Distruggo chi vuole impedirmi l’autoaffermazione nella mia naturale dimensione di essere umano.
Distruggo i sostenitori della speranza, i costruttori del male, i propagandisti delle illusioni, i difensori anestetizzati del sistema.
Non lancio piatti dalla finestra, ma simulacri spacciati per realtà ineluttabili.

Nulla si salva!

Ed ogni volta che distruggo un elemento, scopro che non ho fatto il vuoto, ma un pieno totalmente appagante, fatto di un’essenza che mi appartiene intimamente, e che ha lo stesso respiro della natura.

Con questo vi auguro buona distruzione a tutti


Lascia un commento