La luce in fondo al tunnel è li! Che c’è? Non la vedi?

I giorni sono tutti uguali, accompagnati da un grigiore dell’anima, la gente continua ad ammassare i propri pregiudizi e a te sembra cha abbiano tutti un unico mittente. Non ci puoi fare nulla, il più fortunato di noi riesce a trovare un lavoro part-time, che poi… diciamocelo chiaro, si fanno molte più ore del previsto e con una paga da cani.

TI ALZIAL MATTINO CON UNA NUOVA ILLUSIONE

La situazione non è delle più semplici, svegliarsi quando il sole è alto nel cielo e l’orologio digitale ti segna sempre un’ora con la doppia cifra, giusto così, per ricordarti che non hai alcun motivo per alzarti all’alba. Il mondo sembra essere già in moto, tutto va veloce, gli altri hanno da fare. E tu? Sempre il solito, anche oggi stai a guardare. Scendi veloce gli scalini, quasi a volerti mettere fretta, per stare al passo degli altri. La vicina che ti guarda con sospetto, e pensa: “Anche oggi la madre lo avrà fatto cadere dal letto”. Non sai cosa fare, non di certo vai al bar, un fannullone per Dio, non può chiudersi in un bar! Non farebbe altro che confermare il suo fottutissimo stato di disoccupazione. Allora che fai? Vai a trovare un parente, che sia una nonna o la zia poco importa, la domanda è sempre la stessa: “Oggi lavori?” Il fottutissimo caldo estivo si fa sentire e sulla fronte senti scendere quel sudore che ti fa sentire ancora più sporco. Non ti rimane che dare una risposta affermativa, in modo tale da cambiare argomento, in modo tale da non sentire sempre la solita frase di commiserazione, di dispiacere: “Non trovi niente vero? E’ tutto fermo!”

LAVORARE RENDE FELICI, GLI ALTRI SONO TUTTI POLLI

Poi ci sono i lavoratori, loro pensano di essere felici, poco importa se sono sottopagati o addirittura senza salario. Loro sono quelli occupati, quelli che hanno da fare e che non hanno di certo il tempo per leggere un libro, ma lo trovano sempre per vedere una partita di pallone.  Il loro motto nei tuoi confronti è sempre lo stesso: “Hai trovato occupazione? Ma come? Ancora? Che aspetti a fare quella domanda? Che aspetti a cercare la? Che aspetti ad andartene da questo posto?” Loro, signori, sono quelli che hanno una soluzione pronta. Secondo il loro modesto parere tu non sai cercare il lavoro, non sai creartelo, praticamente non te lo dicono, ma secondo loro “no ti n’codda” non vuoi lavorare.

IL LAVORO E’ SOLO QUELLO A TEMPO INDETERMINATO.

SE LAVORI PART-TIME GIOCHI A BRISCOLA!

Poi ti ricordi di avercelo in fondo un lavoro, ma quando lo fai presente agli altri ti guardano e ti fanno: “Poverino! ma come, lavori solo pochi giorni a settimana? Ma ti danno proprio una miseria! Sei costretto a lavorare i giorni feriali e i giorni lavorativi stai a casa? Ma che stregoneria è mai questa? ” Finiscono, ovviamente, con l’immancabile: “Ma… Non riesci a trovare di meglio?”

SEI DISOCCUPATO? ALLORA DEVI STARE IN CASA A PIANGERE

Il giovane disoccupato, finita la scuola, decide di lavorare. Ebbene si, lui vuole lavorare per potersi permettere la pagnotta senza chiedere la paghetta a mamma e a papà. Direi che dopo i 19 anni dovrebbe essere doveroso poterlo fare.

Primo passo da compiere – Partecipare a quanti più concorsi possibili

Secondo passo – Nell’attesa di vincere un concorso potresti rimanerci secco (data la scarsa disponibilità di posti) quindi, da buon disoccupato dovresti cercare di trovare un occupazione temporanea presso una locale commerciale. Molte volte i piccoli imprenditori non possono permettersi un dipendente per tutta la settimana e così ti impiegano solo per 4 giorni su sette e nei peggiori dei casi solo nel weekend. Bhe, adesso si che la tua vita ha un senso sei occupato, peccato che solo parzialmente. Lavorando i giorni festivi non potrai certo andartene a zonzo di capodanno, ferragosto e pasquetta, allora decidi di farti un regalino, che ne so, magari un concerto! Sei felice? Ora vallo a fare presente a tutti! Loro sono già pronti a frenare tutto il tuo entusiasmo con delle domande che suonano nelle tue orecchie come delle unghie che graffiano una lavagna: “Vai a un concerto? Hai trovato un occupazione?” Perché sappi che se tu stai andando a divertirti è perché DEVI aver trovato un posto fisso, altrimenti devi rimanere a casa a commiserarti, o meglio, a farti commiserare. Allora amici, non mi resta che augurarvi: “Buona disoccupazione!”

Cari amici, con questi brevi aneddoti  ho voluto solo farvi capire come ci si sente a non trovare lavoro, sembra che la colpa sia sempre di chi non lo trova e la società non fa nient’altro che peggiorare la situazione psicologica del disoccupato.

Spero solo che chi sta leggendo questo articolo non sia un disoccupato, perché cazzo se è dura! Se lo sei ti auguro il meglio e sappi che la gente ha sempre da ridire, la gente ha bisogno di additarti perché ha bisogno di sentirsi, sempre, un gradino più in alto rispetto a te.

“Cercatevi il vostro odore eppoi ci saran fortune e buoni fulmini sulla strada”.  Pier Vittorio Tondelli

Fonte: viadellaliberta

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