Buonanotte ai sognatori

Redibitorio

Cosa rimane del sogno di una rivoluzione culturale per mezzo della rete?
IPOCRISIA
L’ipocrisia delle istituzioni che infangano l’alto ideale di libertà e partecipazione, per poi utilizzarlo a scopo demagogico, ricevendone profitto in termini di consenso popolare e quindi anche di privilegi personali.

Ci riferiamo in particolare a tutti quei casi in cui pseudo e sedicenti autorità dello Stato o con ruoli istituzioni, ma anche della scuola, dei media e di qualsiasi altro settore della società cosi ben radicata ad un sistema atto al controllo di tutti per difendere i privilegi di pochi.
Utilizzano formule e slogan anarchici, rivoluzionari, utopici di cui pochi sognatori che transitano tra la massa, persone introverse, riservate possono realmente vantarsi di poter utilizzare, tipo:
Qui siamo tutti uguali, ognuno conta uno, chi non l’ha mai sentita pronunciare nei contesti in cui una sempre presunta autorità o aspirante tale vuol fare presa sulla massa?

Basta, non se ne può più di questa ipocrisia!

Vampiri travestiti da farfalle per ottenere consenso, non fanno altro che attingere dagli alti ideali di libertà, per poi denigrarla in tutti i modi.

Allora, tocca mettere i puntini sulle i.
La differenza tra noi e coloro che usano tali concetti a scopo auto propagandistico e preautoritario è abissale, sostanziale.

Mentre le persone libere non aspirano all’autorità, genitrice dei mali sociali, tutti gli altri impiegano un nanosecondo per passare dal siamo tutti uguali, al qui comando io

Il fatto è che tali ideali siano riconosciuti da tutti come il valore più alto di solidarietà e di fratellanza, ma utilizzare la scorza degli slogan, sfruttarla a fini autoritari, è una cosa ignobile, ipocrita al massimo grado.

Dobbiamo metterci d’accordo, tutti: o si danno per buoni i principi oppure no

Se si danno per buoni, allora, per cortesia, non denigrate quei concetti che potevano rivoluzionare il sistema, informatevi su cosa veramente sia la libertà e partecipazione di tutti, approfondite i concetti di qui siamo tutti uguali, nessuno deve rimanere indietro, siamo una comunità, forse scoprite da quali istanze esse provengono e dove si vuole andare.

Ma se questi concetti vi fanno davvero così schifo, terrore, ribrezzo, da non poterli mettere in pratica, non usate i suoi slogan, non usateli in nessuna forma!

Rendiamo omaggio ad sognatore che ha tentato di concretizzare questa utopia, ci rammarichiamo soltanto che pur cambiando la storia della politica, difficilmente la massa aggregata cambierà il futuro.

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