Chirurgia estetica

Noi siamo contro la delega politica, intendendo per “delega politica” quella che conferisce poteri decisionali, che ha cioè la capacità di imporre e obbligare, con pene e sanzioni per i dissidenti; quella che si adopera per fissare gerarchie; quella che pretende di dare l’illusione di partecipare alle scelte importanti.

Chi vota si rende partecipe del proprio sfruttamento!
Per abolire il “potere” bisogna finirla con le deleghe!

Perché fin quando ci saranno i furbi arrampicatori sociali, le avanguardie o i leader a candidarsi e gli illusi a votare o a delegare, lo stato avrà sempre la meglio e i gestori del potere continueranno tranquillamente a fare ciò che hanno sempre fatto.

Tutti i partiti, a prescindere dal colore politico, sono sostanzialmente simili nelle loro strutture organizzative: presidente, segretario, direzione politica e giù giù, fino al militante di sezione, insomma lo scheletro della loro organizzazione è sempre lo stesso: uno o pochi che pensano e conseguentemente decidono per tutti.

Anche se oggi questo modello sembra essere in crisi e pare vacillare sotto i colpi della magistratura (cioè di un’altra istituzione dello stato), riteniamo di assistere ad una di quelle operazioni di chirurgia estetica fatte per eliminare rughe e grasso superfluo così da rendere più presentabile tutto l’apparato.

Contemporaneamente si propongono presunti nuovi gruppi politici pronti a raccogliere l’eredità ed a spartirsi la torta… democraticamente.

Tutti i partiti sono simili nella loro voracità: gigantesche macchine del consenso e controllo sociale, del clientelismo che consumano le risorse delle popolazioni: piramidi che non intendiamo sostenere!